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Frontale sulla Braccianese Bis. La strada killer colpisce ancora

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Realizzata una dozzina di anni fa per alleggerire il traffico in entrata su Roma dalla vecchia Braccianese, presa poi in carico nel 2015 dalla Città Metropolitana di Roma (l’ex Provincia), oggi la Braccianese Bis è quanto più di pericoloso ci sia in tutto il quadrante nord della capitale: tre chilometri tutti a rischio dove negli ultimi anni si sono verificati incidenti con dieci vittime.

Per questi tre chilometri, ribattezzati la “strada killer”, niente è cambiato dalla denuncia di febbraio 2021 di VignaClaraBlog.it che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità tutti i rischi e tutte le magagne presenti n quei tremila metri.

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Magagne e rischi che in queste ore sono tornati alla ribalta a seguito di un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di oggi, lunedì 6 febbraio.

Il frontale in galleria

Pochi minuti dopo le 7:30, all’interno della galleria venendo da Roma e andando in direzione Bracciano, due auto si sono scontrate frontalmente con danni assai rilevanti per entrambe.

Fortunatamente l’incidente non ha avuto gravi conseguenze per i due conducenti, a restare ferito è stato solo uno che è stato portato al pronto soccorso dell’Ospedale San Pietro, sulla Cassia.

Inevitabili i disagi alla circolazione, con la galleria che è stata chiusa e con la carreggiata ostruita dalle due auto che sono state rimosse intorno alle 11. In via di accertamento le cause dello scontro, una buca che potrebbe aver fatto perdere il controllo dell’auto a uno dei due automobilisti o forse un eccesso di velocità. Saranno le risultanze degli accertamenti effettuati dalla Polizia Locale a dirlo.

Strada killer dimenticata

Questa della Braccianese Bis è una situazione che grida vendetta. Gestita fino al 2015 dalla Provincia di Roma e successivamente, con l’abolizione delle province, assegnata alla Città Metropolitana di Roma, questa strada sembra essere stata cancellata dalla toponomastica. Non esiste per nessuno.

“L’asfalto è ormai quasi del tutto pieno di crepe, le buche sono diventate vere voragini, i marciapiedi impraticabili, l’illuminazione inesistente, e c’è’ anche chi osa percorrerla in bicicletta” scrive un nostro lettore.

E non occorre ricordare che oltre dieci sono stati i morti in poco più di dieci anni per questa strada provinciale di tremila metri di asfalto sconnesso, con interi tratti di terreno sprofondati, avvallamenti che portano fuori strada e buche mal rattoppate.

La nostra inchiesta di febbraio 2021

Braccianese Bis, tutte le magagne e i pericoli della “strada killer”

 

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3 COMMENTI

  1. La Cassia e’ una strada killer,certo.I guidatori che la percorrono (passarci per credere) senza rispetto del codice e della vita altrui invece sono solo vittime…Mah…

  2. Spero ogni giorno di poter leggere che le segnalazioni postate dai lettori e pubblicate possano aver suscitato qualche riscontro da parte di chi governa il territorio, ma purtroppo così non e’, almeno per la zona in cui abito, cioè’ La Storta.
    Giusto per segnalarne alcune.
    – Illuminazione, asfaltatura e messa in sicurezza della nuova Braccianese, ormai definita “Strada killer”.
    – Richiesta di 10 metri di marciapiedi in via Cassia 1608/1614 (occupati da cassonetti).
    – Isola ecologica Olgiata, l’unica di tutto il XV, in attesa da anni di ristrutturazione.
    – Congiungimento Nuova Braccianese/Trionfale/GRA (progetto previsto dal Piano Regolatore del 2003)
    Il silenzio e’ “assordante”!!!!!!
    Mi rendo conto che non siano iniziative di facile ed immediata realizzazione, ma e’ intollerabile che ormai da anni non vi sia dato il dovuto riscontro da parte di chi gestisce il territorio e dovrebbe ascoltare, e risolvere, le situazioni di disagio segnalate dai cittadini.

  3. E’ il solito discorso: molti incidenti potrebbero essere evitati o avere conseguenze meno gravi SEGUENDO IL CODICE DELLA STRADA.
    Ma perché correre tanto per andare dove???

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