Home ATTUALITÀ Quel “banale” anno che verrà…

    Quel “banale” anno che verrà…

    editoriale
    Galvanica Bruni

    Un fine 2022 certo non da dimenticare, ma che lascerà il segno. Muoiono uno dopo l’altro Sinisa Mihajlovic, Mario Sconcerti, Lando Buzzanca, Vittorio Adorni, Fabian O’Neil e Franco Frattini, e ognuno fu in grado di lasciare un segno.

    Il 2022 si chiude fra dubbi e incertezze, le stesse che avevamo un anno fa. Le stesse che avremo fra un anno. Ci soffermiamo ogni volta sugli ultimi fatti dell’anno (ecco, in questo caso la scomparsa di sei uomini) quasi tralasciando i fatti degli altri mesi.

    Continua a leggere sotto l‘annuncio

    Qui, per esempio, ci sarebbero una guerra e il prosieguo di una pandemia da raccontare, un cambio di governo da noi e un inatteso caos a livello di politica europea fatto di manfrine, sotterfugi e sacchi di banconote; e ci sarebbe da raccontare che l’Inghilterra ha un nuovo re, che il mondiale di calcio l’ha vinto l’Argentina e che in Giappone hanno assassinato un ex primo ministro…

    Alla fine tutto diventa “attimo fuggente”, neanche c’è il tempo per ragionare. E, sempre alla fine, pare resti inascoltato perfino quel “buon anno” che reciprocamente scambiamo con chiunque. Perfino con chi ci sta sulle scatole. E tutto diventa banale.

    Massimiliano Morelli

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    LASCIA UN COMMENTO

    inserisci il tuo commento
    inserisci il tuo nome