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    Quasi un quarto dei romani vive in stato di disagio economico

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    immagine di repertorio
    Claudio Galli

    Il prossimo pranzo di Natale organizzato da Sant’Egidio sarà il numero 40 della comunità fondata da Andrea Riccardi. E si attende il pienone. In linea con i numeri della marginalità che sono esplosi in Italia e nella capitale, specie con la pandemia e poi l’invasione russa dell’ucraina che ha portato alle stelle la bolletta energetica.

    Per scaldarsi e prepararsi un pasto caldo, oppure riposare al riparo dalle temperature da brivido dell’inverno. Sono numeri esplosivi quelli della povertà nel nostro paese e a Roma.

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    5 milioni di persone, in tutto il paese, hanno rinviato l’appuntamento con la scadenza di una bolletta. A Roma diverse organizzazioni si stanno attrezzando per farsi carico delle bollette di chi non può ed e’ nato il fenomeno della bolletta sospesa. Più di un caffè, ma spesso anche questo gesto non e’ sufficiente a rimediare alla povertà energetica.

    Nella capitale c’è gente, tanta, che ha fame

    La Cgil  ha contato 640mila nuclei che hanno usufruito del “ bonus”  energetico. La crisi degli approvvigionamenti ha messo in evidenza una problematica ulteriore, ma nel paese e nella capitale c’è gente, tanta, che ha fame.

    In pochi mesi le case dell’amicizia a Roma sono passate da 3 a 28: segnale di una vera e propria emergenza perché nelle case si raccoglie e distribuisce cibo. E si offre una doccia e acqua calda per lavare e lavarsi.

    E sempre a Roma i pasti serviti nelle mense sono raddoppiati tra il pre e il post pandemia. La distribuzione itinerante percorre 28 quartieri e mobilita 51 associazioni di volontariato. 35 i dormitori e si contavano sulle dita di una mano.

    La Comunità  conta di fornire 20 mila pasti nei giorni di Natale tra mense, offerte itineranti e l’iniziativa “aggiungi un posto a tavola”. S.Egidio pubblica la sua Michelin dei poveri – 280 pagine di indirizzi utili a chi sente di non potercela fare da solo\a-e viene aggiornata la mappa della povertà capitolina.

    L’emersione dei nuovi poveri che si sono affacciati al bisogno grazie alle politiche attive messe in campo da governo e amministrazioni locali per fronteggiare le emergenze da pandemia. Famiglie monoreddito, anziani, giovani senza istruzione, lavoratori a basso reddito: queste sono le fasce di popolazione che si sono più indebolite.

    Il 25% dei romani vive in stato di disagio

    Quasi un quarto di romani vive in stato di disagio economico. Il dieci per cento patisce “un grave stato di deprivazione materiale”. Il 14 per cento  è a rischio povertà e il 6 per cento arriva con fatica a fine mese.

    I romani più poveri nel sesto municipio. I più ricchi, nel primo. Alla povertà materiale e precarietà nella sussistenza si accompagna la solitudine e la dispersione scolastica.

    Sfiora quota dieci per cento la popolazione di studenti che non porta a termine il corso di studi.  La povertà più recente, appena entrata a far parte delle statistiche e’ la povertà sanitaria, con rilevanti pezzi di società che restano esclusi dai servizi sanitari, pur avendone diritto. Per povertà conoscitiva ed assenza di strumenti per accedervi.

    Rossana Livolsi

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