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Ascoltando Duke Ellington sulla Cassia

Big-Fat-Band-diretta-da-Massimo-Pirone
Galvanica Bruni

Serata jazz, sabato 26 novembre, nella Parrocchia Santa Rosa da Viterbo, in Via Santa Giovanna Elisabetta, sulla Cassia, dove si è tenuto il concerto della Big Fat Band diretta da Massimo Pirone, che ha presentato al pubblico “I Concerti sacri di Duke Ellington”, con la partecipazione speciale del trombettista Sergio Vitale.

Un progetto ambizioso, dato che le uniche partiture esistenti dei Concerti sacri, fedeli agli originali, sono quelle trascritte a New York da David Berger, come già raccontato dal Direttore Pirone, sulle nostre pagine. Brani, quelli presentati ieri, scritti negli ultimi anni di vita dell’autore e influenzati dal gospel europeo e dalla musica religiosa.

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Era una di quelle serate autunnali caratterizzate dal freddo e dal vento umido, ma la chiesa, seppur non molto grande, era piena di amici e parrocchiani che hanno partecipato con entusiasmo alla serata, coinvolti dalla band a battere le mani a tempo di musica.

Già all’ingresso è stato possibile percepire il calore umano dei presenti, una condizione difficile da trovare, frutto dell’impegno del parroco, Don Federico, che da sempre considera molto importanti le relazioni umane, come racconta Monica Picone, cantante della Band e volontaria della parrocchia.
Il fatto di essere in un luogo sacro ha reso l’esperienza ancora più suggestiva per gli ascoltatori, non solo adulti ma anche giovani.

Don Federico ha voluto ringraziare il pubblico per la partecipazione, a nome di tutte le persone che la parrocchia potrà aiutare grazie alla generosità dei presenti, manifestata a fine serata con offerte destinate a coloro che in questo momento hanno bisogno di aiuto, economico, alimentare e di altro genere.

Il parroco ha, inoltre, ringraziato i membri della band per aver sottratto del tempo ai propri impegni privati e professionali, a causa delle prove che si sono tenute nei mesi precedenti. Il risultato di questa piccola fatica è stato un regalo per la sua comunità

La serata musicale si è conclusa con uno dei classici di Duke Ellington, entrato nel repertorio musicale di tante persone: “Take the “A” train”. Una commemorazione del Direttore Pirone, infine, che ha voluto ricordare alcune persone care che non ci sono più. Un invito alla musica jazz ed alla voglia di volersi ritrovare insieme.

Caterina Somma

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