Home TEMPO LIBERO Cassia, i “Concerti sacri” di Duke Ellington a San Godenzo

Cassia, i “Concerti sacri” di Duke Ellington a San Godenzo

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Sabato 26 novembre, con inizio alle 20.30, la Big Fat Band diretta da Massimo Pirone presenta “I Concerti sacri di Duke Ellington”nella Parrocchia Santa Rosa da Viterbo, in via Santa Giovanna Elisabetta 53 nel piccolo quartiere di San Godenzo.

Un progetto ambizioso riportare alla luce i Concerti sacri di Ellington, poiché le partiture originali sono andate perse. “Abbiamo a disposizione le uniche esistenti, fedeli agli originali, trascritte a New York da David Berger”, racconta Massimo Pirone, fondatore, arrangiatore e compositore della Big Fat Band, che attualmente dirige. “Dirigere i Concerti sacri con la mia orchestra è un sogno che portavo dentro da tempo e che ora posso finalmente realizzare”.

Duke Ellington è stato un direttore d’orchestra, compositore e pianista statunitense, uno dei più importanti musicisti del ‘900. A lui si devono brani jazz entrati nell’immaginario collettivo, come “Take the “A” train”, “Sophisticated Lady”, “Cotton trail”. e “I don’t mean a thing”.

I Concerti sacri sono invece tre suite di musica religiosa scritte e registrate dal pianista negli ultimi dieci anni della sua vita, influenzate dal gospel europeo e dalla musica religiosa: Un concerto di musica sacra (1965), Secondo Concerto Sacro (1968), Terzo Concerto Sacro (1973).

A ospitare l’evento è la Parrocchia Santa Rosa da Viterbo, “Una piccola isola felice, grazie al parroco, Don Federico, che ha sempre cercato di sviluppare una vita di relazione tra le persone che la frequentano, condizione ormai rara da trovare”, racconta Monica Picone, cantante jazz e membro della Big Fat Band, oltreché volontaria della parrocchia.

L’idea di suonare i Concerti sacri in chiesa è nata proprio facendo in quella sede le prove per un altro concerto. “Sono brani nati per essere suonati in chiesa, il fascino deriva da lì. Nell’ultimo periodo si è persa l’abitudine di andare ai concerti di musica di questo livello, per questo ci aspettiamo un ritorno da parte del quartiere, speriamo che il pubblico possa apprezzare”, spiega il direttore Pirone.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti disponibili. Il ricavato delle offerte sarà destinato ai bisognosi, a coloro che, in situazione di difficoltà, in questo momento si rivolgono alla parrocchia nonché al sostegno delle attività che la stessa realizza.

“Come parroco, cerco di accogliere tutte le iniziative che possano servire per la diffusione della fede e dell’arte in tutte le sue manifestazioni, che favoriscano lo stare insieme delle persone che abitano in questa zona lontana dal centro”. Parola di Don Federico.

Caterina Somma

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