
Troppo vecchio l’attuale stemma del XV. Risale addirittura al 1996 quando c’erano le circoscrizioni. Troppo vecchio e poco utilizzabile, non soddisfa i più recenti canoni di design e di applicazione per strumenti e canali web, compresi tablet e smart-phone di ultima generazione che necessitano di risoluzioni ad alta definizione.
La Giunta del XV, tramite una delibera di Consiglio (la n.9 del marzo 2022), ha quindi deciso di procedere al restyling dello stemma attuale attraverso un concorso pubblico di idee, con il riconoscimento di un corrispettivo (3mila euro) a favore del vincitore per l’idea creativa prescelta.
Come sarà
Il nuovo stemma dovrà essere identificativo del territorio e della cultura locale, originale in termini di creatività e con una forte riconoscibilità. È facoltà del proponente individuare un nome descrittivo del Municipio da affiancare, oltre a quello di “Roma” ed al corrispondente numero XV, allo stemma (attualmente è “Cassia-Flaminia”).
Infine, l’identità dovrà garantire una versatilità di utilizzo anche nelle varie declinazioni, come nelle dimensioni ridotte, senza perdita di leggibilità ed efficacia comunicativa, su qualunque soluzione editoriale e promozionale, sia di natura cartacea, che digitale.
Largo ai creativi
Professionisti, società, ditte individuali, chiunque può partecipare basta essere esperti nel settore del design e della grafica pubblicitaria.
C’è tempo fino alle 12 di venerdì 18 novembre per presentare una proposta attenendosi alle indicazioni di cui al seguente link: https://bit.ly/3CSw0P9
Una lunga storia
E’ una lunga storia quella del nuovo logo e nome, una storia che prende le mosse dall’approvazione del nuovo Statuto di Roma Capitale (marzo 2013) in base al quale i 15 Municipi romani avrebbero dovuto darsi un nome da aggiungere al numero individuando anche uno nuovo stemma.
Lo chiedeva (e lo chiede) l’articolo 26 al comma 3: “Ciascun Municipio assume una denominazione caratteristica del proprio territorio, che si aggiunge a quella di “Roma” e al corrispondente numero. La denominazione e lo stemma del Municipio, previa intesa con la Giunta Capitolina, sono deliberati dal Consiglio del Municipio a maggioranza dei due terzi dei componenti.”
In un successivo documento, votato dal Consiglio capitolino sempre a marzo 2013, era inoltre previsto che il nome dovesse essere deciso nei trenta giorni successivi all’insediamento del Consiglio di ogni municipio e qualora ciò non fosse accaduto il battesimo sarebbe stato a cura del Campidoglio.
Ma, a nostra memoria, da allora è accaduto poco o nulla di tutto ciò: solo un paio di municipi hanno dato seguito alla disposizione, tutti gli altri hanno glissato e nessuno è stato ribattezzato d’ufficio dal Campidoglio.
Passano sette anni. Arriviamo così alla seconda metà del 2020 quando a rinfrescare la memoria ai Municipi ci pensa il direttore dell’Ufficio Decentramento (che fa capo alla Direzione Generale del Comune). Inviata a metà agosto, la sua lettera dal tono perentorio dava come scadenza il 30 settembre poi prorogata al 20 ottobre dello stesso anno.
Cosa chiedeva? Di avere da ogni municipio il nuovo nome e logo, oppure la conferma del precedente. Insomma, fate come vi pare, pare abbia scritto: o vi date una nuova identità, o confermate quella precedente, basta che lo deliberiate entro il giorno X.
Successo qualcosa? Almeno nel XV no. Bisogna quindi arrivare al marzo di quest’anno perché Giunta e Consiglio decidano di mandare in pensione il vecchio stemma (con al suo interno lo scudo del Comune di Roma, Ponte Milvio col cristogramma, l’Apollo di Veio e lo Stadio dei Marmi) e lanciare un concorso di idee per adottarne uno nuovo.
Poi i tempi della burocrazia sono quelli che sono e proprio in questi giorni è stato emesso l’avviso pubblico consultabile cliccando qui.
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È abbastanza scontato ma io nello stemma del Municipio metterei in bel cinghiale come per la XX LEGIO VALERIA VICTRI……D’altra parte il XV Municipip prima era il XX e poi il cinghiale oggi rappresenta benissimo questo territorio.
La mania italiana di cambiare nome a tutto, anche quando, poi, la sostanza rimane la stessa! Continuo a domandarmi perché il XX° Municipio, come tanti altri che sono rimasti immutati, sia mutato in XV°? Forse perché ricordava la, da Lei citata, XXa legio ed a qualcuno dava fastidio….?
Gentile Giancarlo,
legga qui. https://www.vignaclarablog.it/2013030822087/abituiamoci-a-chiamarlo-quindicesimo/
cordiali saluti
La Redazione
Continuo a non capire il perché si sia cambiato il nome ad un Municipio che non è cambiato affatto. Se ben ricordo quando Fiumicino diventò comune autonomo ne venne semplicemente “cancellato” il relativo numero ma non vennero toccati gli altri. Probabilmente sono soltanto sospettoso… Comunque grazie.
Cordiali saluti
Giancarlo Venza
Chiarimento sui costi: € 3.000 per il creativo + € XX.XX per cambiarlo su tutti i documenti. Ritengo che chi ha deciso di cambiare il logo del Municipio abbia già valutato a quanto ammontano gli XX.XX, quindi, e se hanno fatto una stima, a quanto ammonta il restyling?
Attendiamo che venga completata l’info ai cittadini.
Gentile Venza, non credo e spero proprio di no (la risposta della Redazione poi mi sembra chiara). Le Legioni romane, nate in epoca repubblicana, devono la loro notorietà esclusivamente al coraggio e alla determinazione di chi le componeva, soprattutto la X° Legione, cara a Cesare.
Dovrebbe essere un ONORE per il municipio trarre ispirazione da queste.
Un cinghiale stilizzato…