Home TEMPO LIBERO Isola Farnese, apertura straordinaria del Santuario Etrusco dell’Apollo

Isola Farnese, apertura straordinaria del Santuario Etrusco dell’Apollo

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In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2022, che si terranno sabato 24 e domenica 25 settembre, la Direzione Musei statali della città di Roma propone due prime aperture straordinarie del Santuario Etrusco dell’Apollo (o Santuario di Portonaccio), dalle ore 14.00 alle ore 18.00 di entrambe le giornate.

Sabato 24, in particolare, sarà il direttore del Parco Archeologico di Veio Alessandra Gobbi a guidare personalmente i visitatori nel racconto della storia del santuario e dei suoi strettissimi legami con l’area naturale protetta.

Per il momento, soltanto l’area archeologica del santuario è aperta al pubblico per queste due giornate di settembre, mentre permangono i divieti di trekking e biking nell’area circostante infetta da peste suina africana.

Il Santuario etrusco dell’Apollo

I resti dell’antica città etrusca di Veio si trovano in prossimità di Isola Farnese, un borgo in cui il tempo pare essersi fermato. Un piccolo borgo nato sulle rovine di una vecchia città etrusca, un tempo circondato da mura, torri e porte di accesso. Lo chiamavano “Isola” perché sorgeva su una rocca di tufo ed era circondato da un fosso, il fosso Piordo.

Di questa vasta area archeologica dell’antica città etrusca di Veio solo una parte è emersa con gli scavi archeologici. Il monumento più prestigioso è il santuario extraurbano di Portonaccio, noto per il rinvenimento della celebre statua di Apollo (indicazioni stradali per raggiungerlo: clicca qui).

Il santuario racchiude il più antico e il più notevole esempio di tempio tuscanico finora conosciuto. Era ornato originariamente da una splendida decorazione in terracotta policroma culminante sulla sommità del tetto in una serie di statue a grandezza maggiore del vero, tra le quali il celebre gruppo tardo-arcaico di Apollo ed Ercole, affrontati nella lotta per il possesso della cerva dalle corna d’oro. Accanto al tempio sorgeva una piscina destinata ad abluzioni rituali e, più a est, un grande altare.

 

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