Home ATTUALITÀ Braccianese Bis, manutenzione e prolungamento sono improrogabili

Braccianese Bis, manutenzione e prolungamento sono improrogabili

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Realizzata più di dieci anni fa per alleggerire il traffico in entrata su Roma dalla vecchia Braccianese, presa poi in carico nel 2015 dalla Città Metropolitana di Roma (l’ex Provincia), oggi la Braccianese Bis è quanto più di pericoloso ci sia in tutto il quadrante nord della capitale: tre chilometri tutti a rischio dove negli ultimi anni si sono verificati incidenti con oltre dieci vittime.

Per questi tre chilometri, ribattezzati la “strada killer”, niente è cambiato dalla denuncia di febbraio 2021 di VignaClaraBlog.it che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità tutti i rischi e tutte le magagne presenti n quei tremila metri.

Magagne e rischi che in questi giorni, anche a causa dei lavori stradali sulla Cassia Bis che hanno influenzato l’intera viabilità circostante, sono tornati prepotentemente alla ribalta imponendo agli amministratori locali di prendere atto della situazione. La manutenzione della Braccianese Bis, ormai non più rimandabile per le sue condizioni di pericolosità, e il suo prolungamento fino al Grande Raccordo Anulare sono l’unica utile alternativa viaria alla Cassia e alla Cassia Bis.

“Continuare a lavorare con urgenza su quella che è una tra le maggiori priorità di questa consiliatura, sebbene non sia di nostra diretta competenza. è prioritario” afferma in una nota il Consigliere PD del Municipio XV, Stefano Cavini.

“Come amministratori locali di questo territorio non possiamo ignorare una questione che richiede, dopo anni una risoluzione concreta, sia in termini di interventi sul manto stradale che di progettazione. La proposta di risoluzione da poco protocollata chiede proprio questo: di individuare finalmente e in maniera definitiva l’ente competente e responsabile della sicurezza viaria e degli interventi manutentivi – trattandosi di una strada manutenuta fino al 2015 dalla Provincia di Roma e successivamente con l’abolizione delle province assegnata alla Città Metropolitana – e di andare avanti con la progettazione del suo prolungamento fino al GRA”.

“Come primo firmatario – continua Cavini – insieme ai  consiglieri Alessio Leppe, Claudio Marinali e Giovanni Forti, riportiamo nuovamente l’attenzione su una delle arterie stradali più importanti che si sviluppa a cavallo tra i Municipi XIV e XV – due territori in grande espansione demografica ed urbanistica – per dare innanzitutto una risposta concreta in termini di sicurezza e di manutenzione – predisponendo una programmazione ordinaria e straordinaria – per poi procedere con una pianificazione a lungo termine per il suo prolungamento. La realizzazione di questa imponente opera permetterebbe di raggiungere il Grande Raccordo Anulare senza passare per via Cassia, consentendo così di ripensare alla sua viabilità e incentivando l’utilizzo di mezzi pubblici ed eco sostenibili all’interno del tratto urbano”.

“Lavoriamo in questa direzione – conclude Stefano Cavini – certi dell’importanza di una concertazione tra enti e Istituzioni, affinché i territori si facciano promotori di questa significativa iniziativa e a livello comunale vengano predisposti tutti gli atti necessari alla progettazione, al finanziamento e alla realizzazione dell’opera.”

Braccianese Bis, tutte le magagne e i pericoli della “strada killer”

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4 COMMENTI

  1. essenziale! come la rotonda a via di grottarossa / via cassia . anche i lavori della trionfale , non doveva essere raddoppiata anche dall’altro vero? che si aspetta?
    se si usasse via della storta creando una strada nuova che porti al raccordo anulare si alleggerirebbe la cassia definitivamente.

  2. Da profano credo che, qualunque soluzione venisse adottata, prolungamento di Via della Storta allungamento della Braccianese o altro, la difficoltà maggiore sorgerebbe per il collegamento con il G.R.A.. Questo sia sul piano burocratico (espropri), sia progettuale, sia della realizzazione. Non basterebbe “portare una strada al raccordo”…..

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