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Elezioni 2022, il Rosatellum e i candidati nel Municipio XV

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Il Rosatellum, dal nome del suo relatore Ettore Rosato, è il ‘nomignolo’ della legge elettorale attualmente in vigore in Italia. Serve per attribuire i posti di parlamentari: in tutto 400 deputati e 200 senatori. Come funziona? La materia non è semplice ma la spiega bene il sito laleggepertutti.it.

Come funziona

Il Rosatellum è un sistema elettorale misto, in parte maggioritario e in parte proporzionale. Il 37% dei seggi delle due Camere del Parlamento – dunque 147 alla Camera e 74 al Senato – viene attribuito in base al sistema maggioritario a turno unico, in altrettanti collegi uninominali. In pratica, in ogni collegio è eletto il candidato più votato.

Gli altri due terzi – 245 seggi alla Camera e 122 al Senato – vengono invece ripartiti secondo un sistema proporzionale, ossia divisi tra i partiti a seconda dei risultati percentuali ottenuti alle urne.

In pratica i seggi vengono ripartiti proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che hanno superato le soglie di sbarramento nazionali: il 3% per le liste singole, il 10% per le coalizioni.  Il restante 2% dei seggi – otto deputati e quattro senatori – risulta infine riservato al voto degli italiani residenti all’estero con sistema proporzionale che prevede il voto di preferenza.

Se quindi la maggior parte dei seggi è attribuita con il proporzionale il peso politico della legge è spostato soprattutto sulla parte maggioritaria: sarà quindi il risultato nei collegi uninominali a determinare la vittoria di una coalizione; che è unica su tutto il territorio nazionale, ma non ha un simbolo, un programma o un leader ma soltanto candidati uninominali comuni, mentre ognuno dei partiti alleati presenta un suo distinto programma e dichiara chi è il proprio capo politico.

Come si vota

L’elettore al seggio si vede consegnare due schede, una per la Camera e un’altra per il Senato con le quali è chiamato semplicemente a mettere una croce su un simbolo.

Sulla scheda c’è il nome del candidato al collegio uninominale e una breve lista bloccata di candidati per la parte proporzionale. Se si traccia un segno sulla lista, il suffragio è automaticamente esteso al candidato collegato nel maggioritario. A chi vota è infatti attribuita solo la possibilità di scegliere la lista preferita, senza poter indicare preferenze tra i candidati e senza nemmeno potere distinguere il suo voto tra la parte proporzionale e quella maggioritaria.

Se si vota solo il candidato nel collegio uninominale, il voto è spalmato pro quota tra le diverse liste che lo appoggiano. Il sistema è congegnato in modo che siano identici il totale dei voti alle liste e quello dei suffragi ai candidati.

Nel collegio uninominale c’è il maggioritario secco: vince il candidato che ha la maggioranza relativa dei voti. Nel proporzionale i seggi sono ripartiti in base alle mini-liste bloccate.

Alla Camera il calcolo avviene su base nazionale. Il Senato, invece, secondo la Costituzione è eletto su base regionale: nelle regioni più piccole – che eleggono pochi senatori e in qualche caso uno solo – il gioco dei resti crea una sorta di sbarramento di fatto sui seggi da attribuire; più la regione è piccola maggiore diventa la soglia per l’attribuzione.

Nel maggioritario i partiti più grandi tendono a dare ai più piccoli qualche collegio sicuro, assicurando loro il diritto di tribuna ma venendo compensati dai voti proporzionali delle liste che superano l’1% ma non arrivano al 3.

Circoscrizioni e collegi

La legge stabilisce la suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni: 20 per il Senato (coincidenti con le regioni) e 28 per la Camera. Ogni circoscrizione è a sua volta suddivisa in collegi uninominali e in collegi plurinominali.

I candidati nel Municipio XV

Per quanto riguarda la Camera il Municipio XV fa parte del Collegio Uninominale Lazio1 – UO7 e del Collegio Plurinominale Lazio1 – P03. Ecco i candidati e le liste che li sostengono (fonte infografica lab.gedidigital.it)

Per quanto riguarda il Senato, il Municipio XV fa parte del collegio uninominale Lazio – U02 e del  Collegio Plurinominale  Lazio – P01. Ecco i candidati e le liste che li sostengono (fonte infografica lab.gedidigital.it)

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7 COMMENTI

  1. Sullo schermo del mio portatile faccio non poca fatica a leggere i nomi dei canditati, non riesco a leggerli tutti! Grazie!

  2. Che li legge a fare…tanto nella maggior parte dei casi sono sempre gli stessi nomi…candidati che “migrano”, con una incredibile sfacciataggine, da una lista all’altra nella speranza di non perdere (o tornare ad afferrare) una poltrona. Mi piacerebbe proprio sapere quanti italiani si sentono rappresentati da questi personaggi…..

  3. Complimenti per l’articolo / scheda, ha fornito con chiarezza tutti quei dati che non era per niente semplice reperire su certi quotidiani di rilevanza nazionale.

  4. Sono d’accordo con Vanni, anche io non ero riuscito ad avere il quadro di tutti i candidati. Quello manca è la definizione territoriale dei collegi uninominali di Camera e Senato descritti dall’articolo, è possibile avere una perimetrazione, o un elenco delle sezioni elettorali interessate?

  5. Era il febbraio del 2021 quando il nuovo Presidente del Consiglio, personaggio assai gradito ai banchieri d’Europa e da poco in carica, annunciava che era il momento per gli italiani “di prendere e non di dare…” (dove e cosa prendere non si sa!!). Fatto sta che aumentavano i carburanti e le bollette di luce e gas anche se la guerra in Ucraina ancora non era cominciata…aumentava il debito pubblico, aumentavano i disoccupati, i poveri raggiungevano i 5.000.000, 900.000 lavoratori perdevano il posto di lavoro e migliaia di aziende chiudevano…..Ora anche questo governo si appresta ad andare a casa (siamo su per giù intorno ai 70° governo in carica….) e tutti ci promettono grandi cose: aumenti della pensione, aumenti dei bonus, aumenti dei posti di lavoro, aumenti dei posti letto in ospedale, aumento degli insegnanti, aumento degli assegni familiari…….e chi ci promette queste cose sono sempre gli stessi personaggi che da decenni calcano il palcoscenico della politica italiana e hanno portato il paese a queste condizioni: Bonino, Letta, Zingaretti, Salvini, Renzi, Boldrini, Cirinnà, Lupi, Speranza, DellaVedova e poi gli ultimi arrivati Conte, DiMaio, Calenda…Mi chiedo che cosa faranno gli italiani il 25 settembre…con quale animo voteranno questi personaggi e questi partiti…Per me che non voto il problema non esiste ma per chi crede in questa “democrazia” non dovrà certo essere facile.

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