Home ATTUALITÀ Il dramma di voler crescere in fretta

Il dramma di voler crescere in fretta

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Fino a che punto si può comunicare un fatto di cronaca aberrante come uno stupro? È giusto filmare e poi pubblicare (beninteso, filma uno, pubblicano tanti) le immagini di una violenza?

Qua abbiamo visto – e sono pochi quelli che hanno girato la testa da un’altra parte – la condivisione in chat con gli amici di sigarette spente sul corpo di una ragazzina di quattordici anni da parte di chi, più grande di lei, giurava di amarla. Botte da orbi, minacce, schiaffi e pugni, calci, telefonate minacciose… signori l’inferno, per farla breve. “E non devi abortire, pure se hai quattordici anni”.

La storia ha contorni da film horror, preferragostana, teatro Roma nord, protagonisti la ragazza, un diciassettenne (arrestato) e i carabinieri di Prima Porta che sono intervenuti. Le accuse: stalking, violenza sessuale e lesioni. Attori protagonisti anche i familiari, la madre di lui e i genitori di lei. Che, fra un pare, un forse, un si dice, avrebbero picchiato e minacciato la genitrice del diciassettenne. Insomma, il caos che regna sovrano.

Un anno di storia (d’amore, o qualcosa di simile) che finisce male, nel peggiore dei modi. Lei italiana, lui pure, seppur figlio di stranieri e cresciuto senza padre.

Ragazzini che si sentono grandi, fra conversazioni e selfi hot, fino a quando lei non resta in dolce attesa. A casa di lei vogliono l’aborto, dall’altra parte l’interruzione della gravidanza neanche deve essere presa in considerazione.  Aborto. Lei va in ospedale, la storia arriva al the end.

Ma come canta Venditti “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Si riavvicinano. Lei un’altra volta in attesa di un figlio, solita tiritera, aborto si, aborto no. E lui perde la pazienza, secondo le cronache. Minaccia, mena, chiama a rotta di collo col cellulare. Lei racconta retroscena angusti per due minorenni. Ma dice la verità, perché tutto viene ripreso con il cellulare.

Tutto il resto… sono chiacchiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome