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Corso Francia, benzina self-service in stretto romanesco

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Arrivato a Corso Francia il distributore Eni che parla in dialetto. In romano, ovviamente, trovandosi nel cuore di Roma Nord. Il terminale in questione è quello della stazione di servizio Eni situata accanto al McDonald’s, direzione Flaminia.

Non è il primo in Italia, anzi, sono 1.700 gli impianti Eni istallati su tutta la penisola dallo scorso 18 luglio, programmati per fornire informazioni agli utenti nel dialetto locale. Centodieci i dialetti coinvolti, da nord a sud, con quasi seimila frasi utilizzate.

“Eni ha scelto di avviare questa iniziativa perché la lingua vernacolare è una delle tradizioni che contraddistinguono i territori e contribuisce a creare un senso di appartenenza, offrendo spesso espressioni capaci di esprimere leggerezza, ironia e immediatezza che vengono utilizzate con disinvoltura in famiglia e nei contesti informali dalla maggior parte degli italiani” si apprende dal comunicato stampa pubblicato dall’azienda.

Il progetto è sviluppato da Eni in collaborazione con Fortech, un’azienda che fornisce servizi per gli impianti di distribuzione carburanti. “Un’iniziativa che vuole celebrare il valore della cultura popolare, dell’identità di ogni luogo e che lo vuole fare divertendo, facendo sorridere davanti all’immediatezza di un “daje”, di un “ajò”, di un “alùra?”, si legge sul sito di Fortech.

Meglio saperlo prima e arrivare preparati. Chi non dovesse saperlo, potrebbe guardarsi intorno alla ricerca di un romano nascosto che si stia divertendo a dirgli come fare rifornimento. Che lo stia prendendo in giro, insomma.  Potrebbe credere che il distributore sia guasto e metterci un po’ a capire che, invece, è tutto normale. E si ride.

“Ahò, metti er codice. Poi, pe’ conferma’, premi er verde”. Nei minuti di attesa che precedono la transazione, il terminale tranquillizza l’utente dicendo: “Eccome eh, mo’ arivo”. Della serie, non perdere la pazienza, anche se sei romano.

Un modo diverso di fare rifornimento di carburante, per sentirsi a casa e meno soli. Per chi volesse provare l’esperienza, il terminale è attivo per il rifornimento in self service solo negli orari in cui non sono in servizio gli operatori di stazione. Daje!

Caterina Somma

 

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