Home AMBIENTE Lungo la valle dell’Aniene, acque limpide freschissime e buona cucina

Lungo la valle dell’Aniene, acque limpide freschissime e buona cucina

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Il nostro è un paese ricco di acque anche se poi i suoi fiumi e torrenti non hanno mai portate eccezionali; come noi ovviamente soffrono il caldo e come noi cercano la frescura in valli incassate o nella protezione di salici e pioppi.

L’Aniene, anche se le sue acque risentono dei capricci del tempo e delle continue captazioni, è uno dei più bei fiumi del Lazio. Bello dalla sorgente fino alle propaggini di Roma dove purtroppo cessa di essere innocente.

Il percorso dell’Aniene e’ un percorso di frescura e di verde; poca importanza ha dove lo incontreremo, in ogni caso ci offrirà sempre acque limpide e freschissime. Ed è anche un percorso di straordinaria bellezza fatto di monti ricoperti di boschi, di minuscoli borghi, di conventi e monasteri e infine di buona cucina.

Se lo vogliamo risalire partendo da Roma ci è sufficiente seguire la Via Tiburtina da Tivoli, straordinaria cittadina con le sue Ville ricche di fontane.

Non c’è bisogno di fare programmi, basta seguirlo nel suo viaggio a ritroso che lambisce bellissimi paesi: Castel Madana, Vicovaro, Mandela, Roviano, Marano Equo, Agosta, Subiaco, Trevi, Filettino. In qualsiasi punto e’ possibile lasciare la strada e scendere sulle rive del fiume che ci offre acque dal colore verde argento e freschi spazi dove trovare rifugio dal caldo.

Ma troveremo anche splendide ville romane (Tilli, Oazio, Netone), antichi acquedotti e straordinari conventi (come quello di San Cosimato con i suoi affreschi e i canali sotterranei). Insomma, un percorso molto semplice perchè viaggiando sulla Via Tiburtina si può seguire quello del fiume grazie al doppio filare di alberi che cresce lungo le sue sponde.

Si tratta di alberi maestosi che amano l’acqua, in grado di dare ombra e frescura anche nelle giornate più torride. Acqua la cui bontà è garantita dalla presenza della trota farlo, dei gamberi di fiume e forse (ma non è sicuro) della lontra.

Terre e acque queste, che per la loro tranquillità e bellezza sono state l’origine del misticismo benedettino. Qui hanno trovato rifugio anacoreti, santi ed eremiti e qui hanno avuto origine le regole monastiche.

Ma queste sono anche terre di sapori: tanti i ristoranti e le semplici trattorie che si trovano lungo il percorso del fiume che offrono cibi e piatti poco sofisticati ma abbondanti e saporiti accompagnati inevitabilmente dal vino cesanese.
“Ora et labora” ok, ma anche i piaceri della gola.

Francesco Gargaglia

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Una manciata di mete alla portata di tutti

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