Home ATTUALITÀ Incidente sulla Cassia, auto si scontra con cinghiale

Incidente sulla Cassia, auto si scontra con cinghiale

polizia-locale-roma-sera
Esposizione al sole

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 7 giugno, sul tratto di via Cassia Nuova in direzione incrocio con via Oriolo Romano.

L’auto procedeva regolarmente quando all’improvviso un cinghiale le si è parato davanti. L’animale è probabilmente uscito dall’area dell’Inviolatella Borghese, porzione del Parco di Veio che costeggia la strada, area dove numerosi ungulati sono stanziali.

L’impatto è stato inevitabile e violento. Ad avere la peggio è stato il cinghiale, morto sul colpo. Gravi i danni per l’auto. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Locale per disciplinare il traffico ed effettuare i rilievi del caso.

Un precedente analogo

Quanto accaduto riporta alla memoria un incidente ancor più tragico verificatosi nello stesso punto cinque anni fa quando, nella notte tra il 17 e il 18 marzo del 2017,  Alessandro Nazzareno, 49 anni, perse la vita scontrandosi violentemente contro un cinghiale mentre viaggiava in sella al suo scooter Honda.

L’impatto avvenne nello stesso tratto di via Cassia Nuova, all’altezza di via dell’Inviolatella Borghese. Nazzareno non riuscì a frenare in tempo, a causa della scarsa visibilità, prese in pieno l’animale e cadde a terra, sbattendo la testa. Morì durante la corsa in ospedale.

La Procura aprì un fascicolo e nel 2021 dalle indagini del PM emerse che la tragedia poteva essere probabilmente evitata se fossero state adottate le giuste misure di protezione: recinzioni idonee lungo il confine tra via Cassia Nuova e il Parco di Veio,  illuminazione sufficiente della strada, cartelli stradali per segnalare il pericolo di attraversamento animali o dei dossi di rallentamento.

“Mancavano le dovute misure di protezione” è la sintesi delle indagini al termine delle quali vennero indagati per omicidio stradale il vice capo di gabinetto dell’allora  sindaca Raggi in quanto titolare della delega alla sicurezza urbana (delega in cui è compresa anche la gestione dell’emergenza cinghiali) e due dirigenti del Dipartimento capitolino SIMU, sviluppo e infrastrutture e manutenzione urbana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 COMMENTI

  1. Mentre noi discutiamo di “abbattimento selettivo”, loro hanno già incominciato a praticarlo. Quello che più preoccupa è l’orario dell’accaduto: in pieno giorno!

  2. BALLE..BALLE SPAZIALI! Cancelli, barriere, recinzioni, ricerca con i Droni, pattuglie di guardiaparco…….di tutto questo non c’è TRACCIA; l’unica cosa che sono stati capaci di fare sono 2 (dicasi due) misere barriere di protezione dei cassonetti in Via Panattoni al modico costo di Euro 10.000 cad. Nel frattempo le aree recintate dove ci sono stati i due cedimenti rimangono perchè non si è stati in grado neppure di intervenire “in danno” ai proprietari. E “questi” non pensano di meglio che al TTSFOOD…….Non Nobis Domine……

    • … pattuglie di guardaparco, ok ma armate come? un megafono per dire sciò! agli ungulati? penso che gli animalisti consentirebbero solo questa micidiale arma.

  3. Le ultime notizie ci dicono che sono iniziati gli abbattimenti dei suini di allevamento. Una domanda agli animalisti: ci sono animali di serie A ed altri di serie B: i cinghiali e i suini d’allevamento?

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome