Home ARTE E CULTURA Ettore e Achille “eroi” a Canale Monterano

Ettore e Achille “eroi” a Canale Monterano

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Ottica Artigiana Carli

Assale improvvisa la voglia di tornare al liceo e riprendere i libri in mano. Anzi, visto che non si può tornare indietro nel tempo, il ghiribizzo diventa quello di fare subito ritorno a casa e cominciare la lettura e lo studio dei capolavori di Omero.

No, nessun accenno di pazzia, più semplicemente la scelta è dettata dall’aver assorbito come una spugna “Ettore e Achille, il duello malinconico del viver bene”, andato in scena al teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano.

Sotto le luci dei riflettori due attori che neanche raggiungono la trentina, Leonardo Silla e Archita Giuseppe Russo, che si alternano sulle tavole del palcoscenico in maniera sontuosa, coinvolgendo gli spettatori che, come aveva anticipato nella presentazione il regista (e adattatore) dell’opera Esper Russo, sono stati in grado di “lasciarsi andare”.

Siamo schietti, se a scuola facessero studiare l’Iliade come è stata rappresentata nel borgo alle porte di Roma, avremmo meno influencer e più ragazzi capaci di convivere con la cultura. Meno “capre”, come sottolineerebbe Vittorio Sgarbi.

Con la scenografia di Okra e la coreografia di Matilda Russo, i due attori si avvicendano fra monologhi intensi e voci fuori campo, fino al faccia a faccia finale, in cui per la prima volta si trovano insieme davanti al pubblico, per dare vita all’atto finale.

La “battaglia” fra due uomini diversi (Ettore è un condottiero, ma anche marito e padre; Achille è “solo” un combattente che non ha tempo per i sentimenti) che tiene col fiato sospeso fino all’ultima parola profferita dai due, ormai in fin di vita.

Così, mentre in platea non si sente volare una mosca, tornano alla mente personaggi e popoli quasi dimenticati nella mente, dagli Achei a Patroclo, da Briseide ad Andromaca. E si scopre – meglio tardi che mai – che Omero è ancora oggi di una modernità impensabile.

Leonardo Morelli

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