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    Andreotti, Tafazzi e il biodigestore

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    Lavanderia Oblò, tradizione e innovazione nel cuore di Roma Nord

    Sarà pur vero, come sussurrava Giulio Andreotti, che “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina”, ma il dover fare a tutti i costi i bastian contrari somiglia tanto alla storia del pasticcere che per abbellire il “montblanc” ci piazza sopra le fragole.

    E, soprattutto, se non si ha l’esperienza di chi ha “fatto” la politica in Italia per mezzo secolo, si rischia di farsi male. Meglio, si rischia di fare la fine di Tafazzi, quel personaggio comico-masochista interpretato da Giacomo Poretti che si martella gli attributi.

    Da un articolo pubblicato sulla nostra testata, che ha una storia di rispetto della notizia e dei lettori lunga quindici anni, è nata la malsana idea di dare il “ciak… si gira!” in stile hollywoodiano alla “real vanvera”, vagheggiando forse la conquista dell’Oscar dei like.

    Noi a raccontare di un “Consiglio straordinario sul biodigestore a Cesano”, altri a disquisire sulla news e a proporre teorie fantascientifiche.

    Per farla breve, per puntare il dito contro il presidente del XV Municipio Daniele Torquati, si tira in ballo la stampa locale. Ora, a prescindere che seppur non menzionata, la nostra notizia (e di conseguenza la nostra testata) viene denigrata e considerata una sorta di “passacarte” del “mini sindaco” del XV Municipio, riportare sui social ipotesi fantasiose e imperativi calunniosi non fa altro che allontanare la verità dalla realtà dei fatti.

    Ma sta nelle cose, nei fatti, nella politica attuale. E, del resto, “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”.

    Massimiliano Morelli

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    3 COMMENTI

    1. In molte ctà italiane sono in funzione termovalorizzatori. Se ben costruiti e gestiti consentono lo smaltimento dei rifiuti.
      L’alternativa è una differenziazione dei rifiuti gestita con estrema durezza altrimenti è la solita buffonata all’italiana.

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