Home ATTUALITÀ Vigna Clara, finge rapina del Rolex per incassare l’assicurazione

Vigna Clara, finge rapina del Rolex per incassare l’assicurazione

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immagine di repertorio
Galvanica Bruni

Denuncia la rapina del suo Rolex ma alla fine l’unico a essere denunciato è lui. Succede anche questo a Roma nord, dove un cinquantenne ha finto di sana pianta il furto del suo orologio per truffare l’assicurazione.

Alla fine però l’unico a pagare è stato solo lui, affermato professionista proprio nel campo assicurativo, che ora, oltre all’orologio mai sottratto, si ritrova tra le mani anche una denuncia per simulazione di reato.

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La vicenda

Quando l’assicuratore, gli ultimi giorni di settembre, si è presentato al commissariato di polizia “Flaminio Nuovo” di Piazza Azzarita, agli agenti ha infatti raccontato di aver subito una vera e propria aggressione.

Sorpreso alle spalle da un malvivente mentre passeggiava in una via stretta e lunga poco lontana da Piazza Giuochi Delfici, a Vigna Clara, l’uomo non ha potuto far altro che soccombere alle minacce e cedere il suo rolex.

Pistola in pugno e volto coperto da casco e mascherina, il ladro sarebbe sopraggiunto in sella al suo scooter con targa coperta e a quel punto per il professionista non ci sarebbe stato scampo: 10.000 euro di orologio rubato ma un’assicurazione sul prezioso di 7.000.

Così gli agenti, che proprio in quei giorni erano impegnati in altre indagini su rapine analoghe, hanno svolto i dovuti accertamenti anche su questo caso, che sin da subito però è apparso bizzarro.

Insospettiti dal fatto che la vittima non avesse chiamato immediatamente i soccorsi nonostante l’aggressione, e che avesse scelto al contrario di sporgere denuncia solo qualche ora dopo, le indagini si sono concentrate a quel punto sul luogo dell’aggressione, purtroppo per il truffatore, sorvegliato da una telecamera privata.

A smontare la versione dell’uomo sono state proprio le immagini: quelle su strada che hanno confermato che nessuno rapina era mai avvenuta e quelle di un esercizio commerciale in cui il cinquantenne aveva dichiarato di essere entrato prima dell’aggressione. Sono state proprio le telecamere del negozio a dimostrare che l’uomo quella mattina non aveva alcun Rolex al polso, al contrario di quanto dichiarato agli agenti. Rimasto senza prove e incalzato dagli agenti, il cinquantenne, che per diverse ore ha comunque insistito nella sua versione, alla fine è crollato.

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