Home ATTUALITÀ Il peso del guanto e quello dell’educazione

    Il peso del guanto e quello dell’educazione

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    Galvanica Bruni

    Quanto pesa un guanto di plastica, di quelli per alimenti usati nei supermercati per prelevare il pane? A occhio e croce diciamo una settantina di chili, non meno. Non c’è altra spiegazione, pesa troppo per essere preso dopo l’uso e gettato nei rifiuti.

    La questione è sorta all’ennesimo prelievo del carrello, prima di fare la spesa, quando scopri che con l’obolo da infilare nella “fessurina delle monete”, dopo lo sgancio della catenella, si trova sempre la sorpresa del guanto gentilmente offerto dal cliente che ha usato per ultimo quel carrello. A volte, oltre al guanto, ci si trova anche lo scontrino della spesa.

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    Preambolo banale per arrivare alle attenzioni rivolte all’obbligo di indosso-mascherina e della sanificazione delle mani all’ingresso dei supermercati stessi. Un tizio racconta pure di averci trovato una mascherina, nel carrello. Può bastare un richiamo del genere per parlare di educazione?

    Beh… certo, abituati come siamo a sbracciarci per la fame nel mondo, e pronti a scendere in piazza per motivi molto più gravi di un guanto abbandonato in un carrello della spesa, c’è l’impressione che stiamo perdendo di vista l’abc del saper vivere…

    Massimiliano Morelli

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