Home CRONACA Morte Maddalena Urbani, resta in carcere il pusher di via Vibio Mariano

Morte Maddalena Urbani, resta in carcere il pusher di via Vibio Mariano

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Galvanica Bruni

Resta in carcere Abdul Aziz Rajab, il siriano di 64 anni nel cui appartamento in via Vibio Mariano, a Tomba di Nerone, lo scorso 27 marzo venne trovato il corpo senza vita di Maddalena Urbani.

Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di liberazione avanzata dai legali del siriano che hanno chiesto la riqualificazione del reato da omicidio volontario a omicidio colposo confermando invece il capo di accusa, lo stato di arresto e la reclusione.

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Per i giudici, Abdul Aziz Rajab avrebbe infatti omesso di soccorrere Maddalena Urbani per evitare che fosse scoperta la droga che aveva in casa con il rischio di finire in carcere.

Per lo stesso reato di omicidio volontario per non aver soccorso l’amica, è sotto accusa anche Kaoula El Haouzi, la 23enne che accompagnò Maddalena Urbani a casa del siriano. Lei però è a piede libero.

Secondo l’autopsia, Maddalena morì a causa di un mix di droghe che stando alla ricostruzione degli inquirenti vennero assunte nell’abitazione del siriano nella notte fra il 26 e il 27 marzo del 2021. La ragazza poteva però essere salvata se anzichè chiamare presunti medici che iniettano naloxone o fanno massaggi cardiaci ma che in realtà sarebbero solo pusher o amici el pusher, fosse stato chiesto subito aiuto al 118.

In quelle dodici ore accadde infatti di tutto intorno a Maddalena agonizzante. La ricostruzione è nel nostro precedente articolo, leggi qui.

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