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Fleming, festa dell’intercultura all’IC Nitti

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Conoscere le altre culture per crescere meglio e combattere i pregiudizi. Sabato 22 maggio, all’IC Nitti di Collina Fleming, si terrà l’evento “Festa dell’intercultura”, all’insegna dell’inclusione e del rispetto per l’altro.

“L’obiettivo dell’evento è sensibilizzare tutti nei confronti delle problematiche legate al razzismo, combattere gli atti di xenofobia e far conoscere in modo più profondo le minoranze indigene”, ci spiga ci spiega Elisamarzia Vitaliano, preside dell’IC Francesco Nitti.

La Festa dell’Intercultura, organizzata dalla scuola con il patrocino del XV Municipio, è un punto di arrivo di un percorso portato avanti durante l’anno scolastico, in cui gli studenti hanno lavorato insieme ai docenti per conoscere le sfaccettature delle culture diverse da quella italiana, attraverso la letteratura, la storia, la geografia, la musica, l’arte e l’architettura.

Un percorso prezioso, soprattutto in una scuola dove gli studenti stranieri sono molti, come appunto l’IC Nitti. Così, durante l’anno gli è stato dato lo spazio per raccontare ai compagni della loro terra d’origine, mostrandone tradizioni, religioni, credenze e usanze. Tutto ciò ha permesso di avvicinare tra loro tutti gli studenti, facendo sentire anche chi proviene da un altro Paese parte dello stesso gruppo.

L’evento si svolgerà sabato 22, dalle 9 alle 12, e l’ingresso sarà contingentato. Per l’apertura saranno presenti Ivano Carcano, direttore artistico del Festival tribale dei popoli indigeni “Lo spirito del Pianeta”, la piccola Namaya Carcano e Susan Simayiai, in rappresentanza del popolo Masai.

Per ogni Paese di provenienza degli studenti stranieri sarà allestito uno stand che racconterà di culture lontane, diverse, toccando i vari Continenti. Per il Sud America saranno rappresentati Brasile, Argentina, Perù, Colombia, El Salvador, Santo Domingo ed Equador; per l’Africa avremo Egitto, Angola, Marocco, Kenya e Guinea; per l’Asia, invece, Filippine, Giappone, Vietnam, Georgia, Armenia e Sri Lanka; mentre per l’Europa, scopriremo di più su Spagna, Polonia, Svizzera, Romania, Croazia, Regno Unito e Bulgaria.

All’interno di ogni stand, allestito grazie al contributo degli studenti, sarà possibile acquistare oggetti di artigianato locale e di manufatti realizzati dai docenti e alunni. Tutto il ricavato della vendita dei prodotti sarà devoluto a Onlus Mia Neri Foundation.

Giulia Vincenzi

 

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