Home POLITICA Labaro, Chirizzi-Ribera (PD): “ecco le priorità sugli immobili Ater”

Labaro, Chirizzi-Ribera (PD): “ecco le priorità sugli immobili Ater”

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Galvanica Bruni

“Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo con l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio e i tecnici dell’ATER presso i complessi residenziali e commerciali del quartiere di Labaro-Prima Porta e a fronte del finanziamento previsto dalla Regione Lazio abbiamo individuato le varie criticità per le quali appronteremo una programmazione degli interventi.”

E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri PD  XV Municipio, Luigina Chirizzi e Marcello Ribera, spiegando di aver posto all’attenzione di ATER e dell’Assessorato “l’esigenza del rifacimento degli impianti elettrici e la sistemazione degli spazi comuni dei lotti in via delle Galline Bianche, il recupero fisico dell’ex poliambulatorio di via Offanengo per nuove destinazioni funzionali, la realizzazione di un parco giochi inclusivo e il restyling delle facciate per i lotti in tinta dietro piazza Arcisate in via Adro e via Treviolo”.

“Qualche settimana fa avevamo incontrato i residenti e ci eravamo presi l’impegno di rappresentare alla Regione la situazione delle strutture e gli interventi che il territorio aspetta da anni. Prossimamente – concludono i due consiglieri – una volta definite le tempistiche organizzeremo un’assemblea con i cittadini per discutere degli interventi di riqualificazione che verranno messi in campo.”

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1 commento

  1. Spendiamo qualche parola su Labaro che esiste dagli anni novanta, prima ci abitavano principalmente i baraccati a cui sono state destinate le case ATER che realizzano un quartiere popolare gioiello ed esempio di urbanizzazione popolare moderna dignitosa ed efficiente, viabilità generosa, servizi e trasporti abbondanti, luogo immerso nel verde, davvero un bel posto.
    Sofferente per gli inesorabili effetti del tempo, crediamo indispensabili gli interventi conservati e quelli di adeguamento anche per pacificare la popolazione che oggi soffre la crisi e l’emergenza sanitaria insieme, atto di pacificazione proprio con la “Politica” nell’intervento eccezionale degli anni 90, disposto per dare dignità ad una popolazione che rischiava l’esclusione sociale ed il conseguente degrado morale e culturale.
    Oltre che un obbligo di legge gli interventi conservativi e di adeguamento dovrebbero essere una consuetudine a prescindere, soprattutto per le case e le proprietà in gestione ATER istituzione da conoscere bene nella sua essenza e nella sua funzione di protezione delle fasce deboli, dunque riferimento per i costi delle abitazioni, della loro gestione e degli oneri condominiali.
    Evitare cioè la caccia al “furbo” di turno o anche di inciampare nelle questione politico economiche relative al mondo imprenditoriale dell’edilizia che per quanto sia un mondo a parte, se la passa drammaticamente male, ma problemi loro. Dunque interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, o straordinaria preventiva se necessari per la mera conservazione del patrimonio Ater, in generale, non dovrebbero essere oggetto di discussione, almeno così è in Italia.
    Non fateci leggere più di ascensori guasti, riscaldamenti condominiali spenti, di impianti idrici spaccati e di tutto quello finito sui giornali a riguardo l’edilizia pubblica.

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