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Cassia, l’evitabile inutilità in via Azzarita

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Se l’“Utilità dell’Inutile” è un bellissimo libro di Nuccio Ordine, l’evitabile inutilità di alcuni lavori è la vicenda che si sta svolgendo in via Manfredi Azzarita, sulla Cassia, dove è in corso la sistemazione dei marciapiedi.

Come è possibile – si chiederanno i più – che i lavori di riparazione di un marciapiede siano inutili? In fin dei conti stiamo parlando di manutenzione stradale, merce rara.

La risposta è molto semplice: quei marciapiedi, una volta sistemati, torneranno ad ospitare le auto che vi parcheggiano sopra in pianta stabile: e allora che senso ha ripararli? Forse per impedire che pneumatici e sospensioni soffrano un pochino?

‘Sgarrupati’ dalle radici dei giganteschi platani e dalle auto che vi sostano sopra, questi marciapiedi  in realtà sono in condizioni pessime; ripararli quindi potrebbe avere una sua ragione se una volta sistemati fossero utilizzati solo dai pedoni costretti oggi a camminare sulla sede stradale.

I lavori sono stati appena portati a termine nel tratto iniziale (asfalto e travertino nuovi di zecca) e già le auto vi hanno preso possesso.

Ci si chiede anche quale deve essere la frustrazione non solo dei residenti, oramai rassegnati a questa situazione, ma anche degli operai addetti ai lavori in corso: giusto il tempo di mettere  a nuovo i marciapiedi per vederli poi trasformati in parcheggio.

E allora, anche se la domanda appare retorica, sarebbe lecito chiedersi: che senso ha spendere i soldi del contribuente per fare un lavoro che poche ore dopo viene vanificato, dileggiato e rovinato dall’abitudinaria inciviltà di alcuni?  Meglio sarebbe eliminare del tutto un marciapiede e destinare l’altro ad uso esclusivo dei pedoni proteggendolo con dei parapedonali come è stato fatto pochi anni fa in via Bodio, a Vigna Clara.

parapedonali in via Bodio

In questo modo ne guadagnerebbe anche la viabilità perché le auto che parcheggiano sui marciapiedi restringono drasticamente la carreggiata con tutto quello che ne consegue: specchietti retrovisori frantumati, danni alla carrozzeria e ai cerchioni, rallentamento del traffico.

Francesco Gargaglia

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2 COMMENTI

  1. in un punto della via, dove il marciapiede non era presente, ci può stare, ma se in altri punti della via, vedi in prossimità del commissariato, rifanno il marciapiede attuale senza sostituire ed alzare il ciglio e mettere dei paletti dissuasori, saranno soldi pubblici buttati. Da una parte continueremo ad avere la montagna di rifiuti e dall’altra parte le macchine parcheggiate sul nuovo (per modo di dire) marciapiede. Si continuerà a camminare in mezzo alla strada, anziani e donne con passeggini. Aggiungo che prima o poi il muso di qualche macchina uscendo dalla rampa becchera’ qualche malcapitato. Per l’assenza di visuale. Provate ad immaginare di chi sarà la responsbilità ????? Nella speranza che qualche tecnico competente responsabile dei lavori osservi attentamente e colga l’occasione per una soluzione veramente utile.

  2. Mi permetto di aggiungere che grazie ai lavori che si stanno effettuando in questo periodo, da diverso tempo non vengono svuotati i cassonetti (pochi per l’utenza effettiva) della spazzatura.
    Già si poteva ritenere criticabile il “parcheggio” di fronte al Commissariato che restringe ulteriormente la strada per chi transita da via Panattoni e si immette su via Azzarita, e chi da via Azzarita deve proseguire sulla stessa verso piazza Ceroni. A proposito di piazza Ceroni c’è una grossa radice del pino centrale alla piazza che ostacola il passaggio normale delle macchine… va beh, mi fermo qui perchè le cose da dire sarebbero davvero tante…

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