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Covid-19, la mappa e i dati del contagio nel Municipio XV

Dall’inizio dell’epidemia al 29 novembre nella capitale sono stati contati 65.061 casi di positività al Covid-19 con un tasso d’incidenza ogni 10mila abitanti pari a 227,8. Rispetto alla precedente fotografia del 22 novembre, quando ne furono contati in tutto 42.102, l’incremento in sette giorni è stato di +22.959.

In media, nell’ultima settimana sono stati diagnosticati circa 3.280 nuovi contagi al giorno, il doppio della settimana precedente. L’impennata è ancora più visibile nella curva della crescita: un mese fa, il 26 ottobre, i casi erano 15.720, dopo 4 settimane sono quadruplicati.

Il rilevante incremento si riflette su un po’ tutti i municipi della capitale con particolare riguardo a quelli del settore est dove i quartieri sono più popolosi. Il picco è nel VI Municipio, zona Casilino  (Torre Spaccata, Torre Angela, Torre Maura, Borghesiana etc), dove il tasso d’incidenza ogni 10mila abitanti è 268,6 con 6914 casi.

A far emergere questi dati è l’analisi della mappa analitica gestita dal Seresmi, il Servizio Regionale per Epidemiologia, Sorveglianza e Controllo Delle Malattie Infettive, i cui dati sono aggiornati al 29 novembre ma sono stati pubblicati solo nella serata di venerdì 4 dicembre.

Come si legge sul sito, la mappa “descrive l’incidenza cumulativa di casi Covid-19 notificati al Seresmi (x 10mila residenti) e consente di identificare se in un’area geografica è presente un maggior o minor numero di casi in rapporto alla popolazione residente”.
Incidenza “cumulativa”: in altre parole non si tratta del numero dei casi attualmente positivi bensì del numero di casi analizzati complessivamente dall’inizio dell’emergenza coronavirus, è bene sottolinearlo per evitare confusione nella lettura dei dati.

I dati del Municipio XV

L’impennata nella capitale di questi ultimi sette giorni si riflette  proporzionalmente su Roma Nord. Anche questa volta il territorio del XV Municipio continua ad avere un elevato tasso d’incidenza ogni 10mila abitanti (237,2 non uno dei peggiori di Roma), con un volume dei contagiati in tutto il periodo della pandemia arrivato a 3820 (+1683 negli ultimi sette giorni) pari al 2,38% della popolazione residente.

Ma quel che desta apprensione è la crescita della curva: un mese fa, il 26 ottobre, i casi erano 1000, dopo 4 settimane sono quasi quadruplicati.

Segnali questi che indicano che non bisogna abbassare la guardia. Occorre ancora il massimo rigore. Mantenere alta l’attenzione nelle prossime festività è un elemento essenziale per evitare una nuova ondata.

Analizzando i quartieri, il maggior aumento di casi rispetto alla settimana precedente anche questa volta si registra a Tomba di Nerone con un +374 triplicando l’aumento della scorsa settimana (+121). Seguono a ruota La Storta con un +255 e Farnesina-Ponte Milvio-Vigna Clara con +195.

Lo spicchio del XV dove il contagio fino ad oggi si è fatto meno sentire – al di là di Martignano che non può far testo – è ancora Grottarossa est-Saxa Rubra con soli 35 casi di contagio su 1300 residenti.

In rapporto alla popolazione, dal punto di vista tasso d’incidenza ogni 10mila abitanti il record fin dall’inizio è stato del quartiere Foro Italico e ancora lo è, ma ciò si spiega col basso numero di effettivi residenti (700).

Ed ecco tutti i quartieri in ordine di numero casi in assoluto da inizio pandemia al 29 novembre.

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