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Da oggi c’è una panchina rossa in via Flaminia

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Galvanica Bruni

Oggi, 25 novembre, anche in via Flaminia Nuova all’altezza del civico 232 c’è una panchina rossa per commemorare tutte le donne vittime di violenza.

Infatti i volontari del Comitato “I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni” hanno voluto fortemente che una delle sette panchine, collocate al centro delle piazzole disposte su via Flaminia Nuova, fosse di colore rosso, per lanciare il messaggio che “l’unico rimedio contra la violenza sulle donne è denunciare”.

Purtroppo, anche la Presidente del Comitato, Cristina Tabarrini, è stata vittima di stalking nel lontano 1997 quando si apprestava a separarsi dal marito e mai avrebbe immaginato che quello che era stato l’uomo della sua vita, si sarebbe trasformato nel suo peggior nemico.

“Vivere braccati, guardarsi continuamente le spalle, aver paura persino della propria ombra, trovarsi a dover modificare abitudini, orari ed itinerari consolidati, nella speranza di non incontrare mai l’orco sono alcune delle tante emozioni che mi sono ritrovata a vivere – racconta Tabarrini — ma la cosa più devastante è l’idea che tutto questo sia colpa tua, che sia stato generato dai tuoi comportamenti quando l’unico colpevole è solo colui che usa violenza contra la propria compagna”.

“Per questo – aggiunge la Presidente – mi sento vicina a tutte coloro che stanno vivendo e hanno vissuto una situazione analoga e ad esse ripeto, a gran voce, che per salvare se stesse, l’unica possibilità è prendere coscienza di ciò che sta accadendo e non isolarsi ma avere la prontezza di parlarne con un familiare, un’amica, una collega, per poi denunciare. Solo allora ci si potrà sentire veramente libere. lo l’ho fatto e per questo mi sono salvata.”

La panchina rossa in questo quartiere, come negli altri, vuole essere un monito ed al tempo stesso un simbolo di rispetto per tutte le donne che non ce l’hanno fatta, per non abbassare la guardia, per non dimenticare e soprattutto per tenere alta l’attenzione su una tematica che nel 2020 è ancora di terribile attualità.

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