Home CRONACA Prati, addio a Tim East, ex CFO del Corriere dello Sport

Prati, addio a Tim East, ex CFO del Corriere dello Sport

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Nel giorno in cui Sean Connery ha lasciato questa terra, un altro suo conterraneo se n’è silenziosamente andato da Roma. Si chiamava Timothy East, per gli amici Tim. Da decenni viveva nella capitale in cui s’era pienamente integrato e di cui apprezzava la cultura ed il buon cibo.

Nativo di Dundee, la quarta città più popolosa della Scozia situata sulla sponda nord dell’estuario del fiume Tay, Tim era approdato a Roma negli anni ’80 dove, dopo alcune esperienze e grazie alla sua acuta intelligenza e preparazione, era entrato in Nissan Italia direttamente come CFO (chief financial officer), ovvero Direttore Finanziario.

Ruolo che ricoprì fino al 1999, quando con lo stesso compito passò nella società editrice del Corriere dello Sport. Un ruolo questo di cui era orgoglioso, che svolse con impegno e dedizione riscuotendo successi professionali finchè decise d ritirarsi a vita privata.

Tim viveva nel quartiere Prati con sua moglie Ombretta. Un appartamento sobrio all’ultimo piano di un palazzo d’epoca col portone di legno, i soffitti alti, l’ascensore a vista che arranca al centro delle ampie scale.

Tim era un vero anfitrione, era “una persona speciale con una inconfondibile  personalità, socievole e gentile” come l’ha definito in queste ore Gianni Marchetti, un comune amico.

Entrare nella casa di Tim e Ombretta ogni volta era come fare un tuffo nella cordialità spinta: antipasti e buon vino, morbide poltrone e morbidi chiacchiericci nei quali era piacevole abbandonarsi, cene da gourmet (grazie a Ombretta), ma soprattutto musica.

A dir la verità non era molto ciarliero Tim, aveva poche ma sempre buone battute. Ma i suoi sentimenti li esprimeva con la musica. Musica soffusa, avvolgente, eterea, spesso di autori sconosciuti, che usciva da un impianto stereo di tutto rispetto.

Niente CD, banditi gli MP3, guai a parlargli di Spotify. Tim aveva infatti una grande passione, il vinile. Collezionava LP come  francobolli a prescindere dal volume e dallo spazio necessario per conservarli. In casa ne aveva oltre settemila distribuiti ovunque, solo in salotto due pareti erano totalmente dedicate a ospitarli. E ogni volta ce ne faceva ascoltare di nuovi.

La sua morte, avvenuta a 63 anni al termine di un penoso periodo di alcuni mesi costellati da alti e bassi intervallati da ricoveri ospedalieri, ha trovato la moglie Ombretta, i suoi amici vecchi e attuali, gli amici di Tim, gli ex colleghi del Corriere dello Sport  tutti impreparati ad accettare l’idea che questo gigante buono scozzese ma abbastanza ‘romano de roma’ non ci sia più.  Ciao Tim, è stato un onore conoscerti.

Claudio Cafasso      

8 COMMENTI

  1. Addolorata per la perdita di una persona speciale, mi sento obbligata ad inviare un ringraziamento sentito alla redazione che attraverso le giuste parole ci fa sentire lo sconcerto ed il dolore cui la vita chiama tutti noi prima o poi. Addio Timothy

  2. Tim, amico mio non posso credere che te ne sei andato….e con te un pezzo della mia vita.
    Mi hai telefonato per il mio compleanno, pochi giorni fa, e io già dormivo e non ho risposto….dispiacere che si aggiunge al dispiacere…

    Vorrei darti una carezza d’addio, e una carezza al cuore in pena di Ombretta

    Riposa in pace

  3. Io ero un suo amico veniva al irish pub il venerdì con i suoi amici nella zona S. M. Maggiore e poi nel periodo del 6 nazioni a vedere la Scozia, che anche io ho simpatia per la Scozia. Ci raccontava della sua testimonianza della partita dei record di spettatori negli 70 ad Edimburgo di rugby 105000 spettatori.

  4. Quando le passioni si incontrano non esistono frontiere.Tim resterà nei nostri cuori ed il ricordo del suo sorriso, la sua gentilezza ed il suo Cuore Di Grande sportivo ci accompagneranno per sempre.
    Un abbraccio grande ad Ombretta

    ALAIN e MARINA

  5. E’ abitudine esprimersi favorevolmente in queste occasioni, ma, non avendolo frequentato per lontananza, penso che il mio pensiero possa essere realistico, una Persona Speciale che mi ha meravigliato dal lato umano oltre che dal punto di vista professionale.
    Un abbraccio ad Ombretta che ho pure conosciuto.

  6. Un ricordo lontano. Le partite di cricket tante volte giocate insieme. Un vero signore, in campo e fuori. E Ombretta sempre vicino. Scoperta per caso la notizia, si è portata via un pezzetto della mia giovinezza. Ciao Tim.

  7. Ciao Tim, amico e maestro mio. Mi hai insegnato “a controllare ciò che non c’è”. E su questo ho costruito buona parte di quel che io sono ora. Mi manchi, ti penso sempre, e per me ci sei sempre. Un infinito abbraccio ad Ombretta. Raffa

  8. Grazie a tutti voi che, ricordandolo in modo così sentito, riuscite a tenerlo vivo in me.
    Tutte le sere riesco a lasciarmi andare nel sonno perchè lo sento vicino a me, come se fossimo abbracciati l’uno all’altro e questo anche grazie ai tanti che, come voi, tra italia, Scozia e Canada lo ricordano con emozionato affetto. V’abbraccio
    Ombretta

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