Home CRONACA Scossa di terremoto a Roma ma sismografi muti. Forse boom sonico

Scossa di terremoto a Roma ma sismografi muti. Forse boom sonico

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Una presunta scossa di terremoto preceduta da un boato è stata avvertita alle 15.54 di oggi, giovedì 22 ottobre, a Roma e in particolare nei quartieri sud della capitale.

Dopo oltre un’ora dall’episodio, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) non fornisce però alcuna informazione su epicentro e magnitudo, il che fa dubitare del fatto.

Al contrario sono in tanti a scrivere sui social di aver avvertito boato e scossa, c’è chi dice sono state due, c’è chi dice di averle avvertite anche a Roma Nord. Quest’ultimo particolare riporta alla memoria quanto accaduto lo scorso 4 ottobre quando a Capena, al confine di Roma Nord, alle 19.58 un boato spaventoso impaurì la cittadina pochissimi istanti prima che si attivasse il sismografo registrando una scossa di magnitudo 1.7. Allora l’INGV la riportò subito sul suo sito; quella di oggi no.

Eppure ancora in questi momenti si susseguono sui social le segnalazioni dei romani che dicono di aver visto oscillare i lampadari, tremare le sedie, vibrare gli armadi, segnalazioni che arrivano sia da Roma Sud che da Roma Nord. E non solo, man mano che passano i minuti le segnalazioni arrivano anche dal litorale, da Ostia a Maccarese, pare che sia stata sentita anche a Tarquinia.

A fugare i dubbi arriva però il sito MeteoWeb secondo il quale “Il boato con spostamento d’aria distintamente avvertito dalla popolazione alle 15.54 non è stato un terremoto: s’è trattato di un boom sonico, cioè uno spostamento d’aria provocato da un aereo o da un altro oggetto che vola a una velocità uguale o superiore a quella del suono. Quando un velivolo viaggia a velocità supersonica la pressione di disturbo creata, o suono, che genera si estende in tutte le direzioni.”

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