Home CRONACA Roberto Chevalier al Rotary Ponte Milvio: il doppiaggio, la voce, il mito

Roberto Chevalier al Rotary Ponte Milvio: il doppiaggio, la voce, il mito

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Roberto Chevalier, secondo da sinistra

Nella sera di mercoledì 14 ottobre, il Rotary Club Roma Ponte Milvio ha ospitato l’attore doppiatore Roberto Chevalier, famosissimo anche per essere la voce italiana di molte stelle di Hollywood fra cui Tom Cruise e Tom Hanks, attori che devono parte del loro successo alla voce prestatagli da Roberto.

La serata ha visto la partecipazione dei Club Roma Trinità dei Monti e Roma Centenario, intervenuti con i rispettivi Presidenti e naturalmente si è svolta nell’osservanza delle disposizioni normative contenute nel DPCM in vigore.

I lavori sono stati aperti da Lorenzo Merla, Presidente del Rotary Club Roma Ponte Milvio; nel corso dell’evento l’Avv. Roberto Caldara – Vice Presidente del Club ed ideatore dell’evento – ha dato lettura della biografia del famoso ospite sebbene non ce ne fosse bisogno poiché è uno dei doppiatori più famosi ed apprezzati nel mondo, nonché direttore di doppiaggio, attore di cinema e fiction, protagonista di programmi radiofonici ed autore di canzoni.

Chevalier ha interessato i presenti descrivendo il proprio contesto professionale e raccontando aneddoti divertenti che hanno fatto sorridere tutti; ha illustrato come si lavora al doppiaggio di un film, evidenziando le differenze fra le tecniche di produzione del passato e del presente, sottolineando quanto oggi la lavorazione di un film si svolga con tempi molto ridotti, arrivando a doppiare anche sessanta anelli (scene) di serie televisive in un turno di lavoro della durata di tre ore.

Sono stati anche ricordati episodi divertenti avvenuti dietro al leggio: doppiatori delle così dette voci varie – le comparse del doppiaggio- che, interpretando in modo errato il copione, si sono resi involontariamente protagonisti di situazioni comiche come, ad esempio, quella in cui un attore dietro al leggio ha esclamato con enfasi “Geim, Geim”, quando sul copione c’era scritto “Geme, Geme” e lo schermo mostrava una scena di guerra su un campo di battaglia.

Roberto Chevalier ha poi dedicato parte del proprio intervento ad un aspetto meno noto della sua vita lavorativa, ma decisamente interessante: è un paroliere, autore di testi di canzoni che sono state anche utilizzate per realizzare mitiche pellicole cinematografiche come Top Gun; ha scritto infatti il testo italiano delle canzoni cantate dal protagonista del capolavoro diretto da Tony Scott e datato 1986 che ha fatto entrare nel mito i piloti di aerei da caccia. Alcuni dei suoi pezzi sono stati incisi da Silvye Vartan e Loretta Goggi.

Riguardo Top Gun, Chevalier ha ricordato quanto quel film e quel personaggio che si apprestava a doppiare gli fossero piaciuti immediatamente ed ha svelato un retroscena: lui era in ballo per dare la voce a Tom Cruise o a Val Kilmer, Ice Man; gli fu assegnato il doppiaggio di Maverick, tanto ribelle quanto abile pilota della Marina che si ritroverà a pilotare F-14 Tomcat che condurrà al limite delle leggi fisiche in manovre aeree  mozzafiato, diventando protagonista di imprese epiche che resteranno leggendarie.

Un capolavoro cinematografico che ha consacrato l’attore Tom Cruise portandolo nell’olimpo delle star, anche grazie alla straordinaria bravura di Roberto Chevalier che gli ha dato la voce italiana sullo schermo.

Il racconto di Chevalier ha condotto i partecipanti alla serata attraverso il mondo del doppiaggio, rendendo più vicino un contesto professionale certamente interessante che ha saputo illustrare molto bene poiché non soltanto è un grande professionista, ma forma gli aspiranti doppiatori che frequentano i suoi corsi di recitazione e doppiaggio.

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