Home ATTUALITÀ “Bud, un gigante per papà” di Cristiana Pedersoli

“Bud, un gigante per papà” di Cristiana Pedersoli

Lui diceva sempre di non essere un attore. Dopo molti anni ho capito il senso di quella frase: sul set non interpretava nessun personaggio, era esattamente come era nella vita.

cristiana pedersoli
Esposizione al sole

Sono le 13.45 del 30 giugno 2016: la salma di Bud Spencer esce dalla Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo. Migliaia di persone ad aspettarlo fuori, il tutto al ritmo della famosissima colonna sonora del film “Altrimenti ci arrabbiamo”.

C’è chi canta, chi grida “Ciao Bud”; italiani e stranieri, gente di ogni stato sociale, signore della Roma bene, persone qualsiasi, giovani, anziani e bambini, non manca davvero nessuno a dare l’ultimo saluto al gigante buono.

Un gigante buono e amato, morto a 86 anni tre giorni prima, il 27 giugno del 2016. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, attore famosissimo per quarant’anni residente a Roma Nord, in via Cortina d’Ampezzo, oltre ad esser stato protagonista di quasi centotrenta film, è stato sceneggiatore, produttore cinematografico, ex nuotatore olimpico ed ex pilota di aerei ed elicotteri.

Ma soprattutto attore amatissimo da intere generazioni sin dal lontano 1967 quando, in coppia con l’amico Terence Hill, cominciò la serie di successi con “Dio perdona..io no”, film western all’italiana,un fenomeno popolare noto a tutti come i cosiddetti “spaghetti western”.

Ma la carriera del grande Bud Spencer non si limitò solo a questo ma è stata molto di più. Era nato a Napoli e quindi non poteva non avere nel sangue la musica e, infatti, oltre a suonare bene il pianoforte e il sassofono, ha composto parecchie canzoni e colonne sonore di film ed è stato anche scrittore di romanzi. Nel 2008 è stato nominato Ambasciatore Unesco nel mondo per la difesa dei diritti umani ed è stato insignito del ti­tolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito del­la Repubblica.

Ma nel privato…

Com’era Bud in privato? A svelarlo è un libro di Cristiana Pedersoli, seconda figlia di Carlo Pedersoli. Un libro dal titolo “Bud, un gigante per papà” (Giunti Editore, pp. 160 + 24 di inserto fotografico, euro 16,50) nel quale conosciamo finalmente l’attore nella sua veste privata.

In un bellissimo diario di ricordi famigliari, Cristiana svela per la prima volta ai lettori una miriade di aneddoti e curiosità così vividi che si ha l’illusione che Bud sia ancora tra noi.

Tutto era buffamente smodato nella sua vita, come se le sue gigantesche dimensioni e le sue immense passioni attirassero a lui le avventure e i personaggi più curiosi.

Campione di nuoto, fu attore autodidatta, musici­sta, compositore, la passione per il volo lo spinse a prendere il brevetto di aereo ed elicottero. La passione per il mare lo portò inoltre a progettare un rimorchiatore, una vera e propria casa galleggiante su cui trascorreva le vacanze con la sua famiglia.

Visse e lavorò in America Latina, entrando in contatto con gli sciamani dell’Amaz­zonia, fece i lavori più disparati, studiò Chimica e Giurisprudenza all’Università e per un solo esame non conseguì la laurea. Fin dall’adolescenza, mol­to prima di finire sul set, Carlo Pedersoli è stato il reale protagonista di una sceneggiatura movimen­tata come quella delle sue pellicole.

Nel libro anche foto inedite dall’archivio di fami­glia e le sue ricette più amate, come gli Spaghetti alla Maria e i Fagioli alla Bud.

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