Home ATTUALITÀ Vigna Clara, c’era una volta via Stefano Jacini…

Vigna Clara, c’era una volta via Stefano Jacini…

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C’era una volta via Stefano Jacini, nei pressi dell’omonima piazza. Una volta era verde, curata, le aiuole sempre rasate, i marciapiedi puliti. Bambini e anziani ci potevano camminare in tutta sicurezza. Ieri invece, una donna anziana è caduta, ferendosi. E’ scivolata sul mare di aghi di pini che copre strada e marciapiedi e che nessuno spazza.

E che dire della pessima abitudine dei residenti di parcheggiare le auto sulle aiuole centrali, ostruendo i passaggi pedonali e danneggiandole?

“Lo scorso gennaio – scrive Cecilia F.G. – feci un esposto, firmato da più persone, agli organi competenti del XV Municipio e alla Polizia Municipale cui non è stato dato riscontro. Evidenziavo la vergognosa pratica di parcheggiare le auto sopra le aiuole che dividono la via. Questa incivile abitudine le ha completamente distrutte oltre ad ostruire i passaggi pedonali e spesso a rendere impossibile l’inversione di marcia. Provare a chiedere con gentilezza agli automobilisti di non parcheggiare sull’aiuola si è sempre dimostrato inutile oltre che pericoloso, avendo ricevuto solo insulti”.

E ancora, “oltre ad aver completamente deturpato le aiuole, gli automobilisti che continuano ad usarle come parcheggio rendono impossibile il passaggio di mezzi di soccorso come ambulanze o vigili del fuoco ostruendo buona parte della strada”.

Ma non è tutto perchè, continua Cecilia, “la totale assenza di pulizia fa si che gli aghi di pino ricoprano la strada rendendo impossibile camminare: solo ieri mia madre è caduta gravemente scivolando.”

La richiesta di Cecilia inoltrata via mail al Comune di Roma è semplice: “Chiedo un intervento di ripristino e messa in sicurezza della strada e delle aiuole” magari, aggiungiamo noi, proteggendole con i parapedonali in modo che possano essere utilizzate in sicurezza impedendo alle auto di parcheggiarvi. Chi vivà vedrà.

13 COMMENTI

  1. Gentile Signora Cecilia,
    mi dia ascolto: si munisca di una bella mazza da baseball e la usi contro i cristalli delle auto in sosta selvaggia. come recita il detto, “chi fa da sè fa per tre”

  2. Gentile Signora Cecilia,
    tralasciando gli atti vandalici e incivili del tale Federico, a cui si rimanda quanto espressamente contemplato dall’articolo 414 e 635 del c.p, invitandoloaltresì a valutare le conseguenze prima di rendere pubbliche le sue idee,le consiglio, per esperienza personale, di inoltrare alle autorità preposte su riferite,ripetutamente,ripetutamente e con continuità il suo esposto. “Gutta cavat lapidem ” Sicuramente troverà giusta accoglienza.

  3. E’ evidente che quella del tal Federico sia una semplice provocazione altrimenti avrebbe scritto: “la usi di notte…….”; quanto alla goccia che scava la pietra stia tranquilla Signora Cecilia vedrà quale bella accoglienza avranno i suoi esposti!
    A proposito quanto è espressamente contemplato dal CP per chi non dà seguito ad un esposto firmato da più persone?

    • Esatto Mr (o Mrs) Kurtz, quella del “tal Federico” era una semplice provocazione. lo avrebbe capito anche un bambino, ma il sig. marco sesto rufo era troppo impegnato con la lettura del codìce penale per poterlo afferrare.

  4. Buon parte della città purtroppo è in queste condizioni e spesso si adduce la scusa della mancanza di soldi, del debito, della scarsità del personale, ecc.; tuttavia, quando passo accanto alla sede dell’AMA in Vial e Tor di Quinto non posso fare a meno di notare il degrado che regna all’interno della stessa (rete di recinzione divelta, rifiuti sparsi qua è là che non vendono raccolti chissà da quanto…a quanto pare non sono in grado di tenere decentemente neanche i luoghi dove lavorano!) per rendermi conto che la causa principale è tuttavia la mancanza del senso del decoro da parte dei cittadini stessi e quindi anche di chi dovrebbe lavorare per rendere Roma più pulita. In una situazione simile è inevitabile ch egli esposti non abbiano alcun seguito.

  5. Senza scordare l’opportunità di commentare, dire la propria, offerta generosa e nobile di VCB, sembra necessario ricordare ai commentatori e soprattutto a Cecilia come stanno le cose da un ventennio a questa parte.
    Sollecitare il Comune ad emettere multe per soste disordinate è segnale forte di estraneazione e disinteresse che ricordiamo ancora una volta si può contrastare avvicinandosi alla politica come sostenitori o aderenti, perché non si è abbastanza consapevoli della condizione economica disperata in cui versa tutta la popolazione locale. Aggravi come una multa costituirebbero per i residenti e per le famiglie ennesimo infinito strazio per redditi arrangiati con una miscela fatta di interventi della famiglia/stato/lavoro (realmente al di sotto di una condizione dignitosa).
    Molti, tra le persone conosciute note residenti in zona, sono impegnati come nessun altro nel cercare di offrire opportunità economiche anche con la speranza di arrivare a situazioni stabili, offrire possibilità di futuro per giovani e meno giovani abbattuti letteralmente dalla crisi economica, dallo sconforto e dalla delusione.
    Morale molto basso che invade anche il rapporto uomo/donna perché oggi inopportuno, troppo immerso in un mare disperazione.
    Da alcuni anni in coincidenza proprio dell’affermazione del movimento 5S al governo sembra essere iniziata come una inversione di tendenza, anche se molti proprio come Cecilia che si lamenta a ragione non riescono a fare i conti con la realtà.
    Ridimensionamento tragico necessario per una popolazione che suo malgrado ha vissuto come le sembrava normale al di sopra delle proprie possibilità, vittime innocenti dei cosiddetti anni 80.
    Soprassediamo!

  6. Se il Signor Leosc si fosse preso la briga di ascoltare il consiglio circa l’importanza del silenzio forse oggi non staremmo qui a commentare astruse quanto incomprensibili teorie socio-economiche. Chi come Cecilia, che non riesce a fare i conti con la realtà, invoca il rigore della legge contro incivili e maleducati, è in sostanza una fuori dal mondo giacche inconsapevole della condizione disperata in cui versa tutta la popolazione locale (a Via Stefano Jacini??). In altre parole potremmo anche concludere che se qualcuno ti viene a rubare dentro casa o cerca di fregarti lo scooter non è bene che chiami la polizia perchè la popolazione di Fleming e Vigna Clara si puzza di fame e non capirlo è segno che sei lontano dalla politica…..Per finale però una buona notizia: ci stiamo ridimensionando grazie al governo dei 5 stelle…
    Io in realtà l’unico ridimensionamento che vedo è nella dignità di questa “nazione” in mano ad ignoranti e incapaci: sarebbe proprio il caso di non soprassedere.

  7. A me sembra che la politica cui fa riferimento il sig leosc sia quella del facile consenso, permettendo ai cittadini di fare quello che vogliono e deresponsabilizzandoli: un film già visto! Che poi i residenti di Vigna Clara (mica Tor bella Monaca!) siano vittime innocenti degli anni 80 (quelli della Milano da bere) è alquanto discutibile.

  8. Complimenti Mauro !
    A me è preclusa come cosa .
    Riuscire a capire ( oltreché semplicemente a leggere ) i post di Leosc , denota o una capacitò al di fuori del normale o una notevole fantasia
    in ogni caso , complimenti
    LentiEOscuriScrittiContinui , bah

  9. Qualcuno sa come è finita la storia del bando dei carri attrezzi?
    Fino al pre-lockdown mi pare che fosse ancora tutto fermo. Poi avevo visto passare la notizia che qualcosa era stato ripristinato, ma con una specie di portale.
    Chissà se oggi, settembre 2020, il servizio rimozioni è funzionante o meno. Ovvero: chiamando i VVUU poi arrivano a rimuovere le auto o no (prima la scusa era che non c’erano mezzi)?

  10. @mauro ed anche a Kurtz,
    quanto commentato è la reale voce o parere di leosc che però è allo stesso modo la voce di un movimento politico nuovo che marca sul territorio un 6% di consensi che rimane comunque la voce leosc.
    Detto questo per correttezza rispondo a Kurtz dicendo che la voce importante è il movimento questa volta assolutamente non il sig. leosc nella misura dell’invito a Kurtz che è visibilmente nello scritto e nel parlato di ottimo pregio e merce rara per la politica, possibilità di risposte concrete alla Signora Cecilia F.G. su Via Stefano Jacini, lo spazio occupato e le cadute delle signore. a Mauro vogliamo dire che la politica oggi non è più quella del facile consenso, ma quella piuttosto della richiesta accorata di partecipazione ed impegno personale, tempo da dedicare ai temi alle questioni, altra merce rara, introvabile, che ad esempio i 5S pagano con la metà del loro introito statale, oltre che a mano d’opera specializzata a costi umani o tali da rendere fatti concreti intenzioni e volontà espresse politicamente da una maggioranza che esprime un governo, proprio come si fa da sempre in Italia. Ragionamenti complessi sintetizzati con passaggi obbligati come l’iscrizione ai C.P.I. ed a un movimento politico tra M5S, FI, Lega, PD, FDI, ITALIA VIVA, altri.
    L’italiano… non è facile, sulla scelta del “silenzio” grazie sig. Kurtz non saprei. Cogito ergo sum?
    senza vergogna? No, Mutatis Mutandi, date retta.

    • Va benissimo la “richiesta accorata di partecipazione ed impegno personale”, ma in una società civile non si può prescindere dal rispetto delle regole e quindi dalle giuste sanzioni che ne discendono quando si hanno comportamenti scorretti (tipo parcheggiare sui marciapiedi o sulle aiuole per intenderci), altrimenti si fa del populismo, nell’accezzione più pura della parola, in nome di un’idea astratta di popolo appunto che sarebbe al di sopra di istituzioni e regole. Poi le situazioni di difficoltà dei singoli vanno affrontate e risolte, ma mica invocando il laissez faire come vorrebbe lei, semmai con strumenti di aiuto idonei; tuttavia se si infrangono le regole si rompe il cosiddetto “patto sociale” e non si può poi pretendere poi l’aiuto della collettività. Chiudo facendo rimarcare che i signori che lei poi vorrebbe tutelare e contro i quali giustamente la sig.ra Cecilia invoca le sanzioni sono in gran parte proprietari di SUV e macchinoni che il sottoscritto neanche si potrebbe permettere pure avendo un lavoro stabile a reddito fisso.

  11. La Voce di Leosc , mi mancava , sembra un monito poco rassicurante
    Diciamo che di accorata partecipazione ed impegno personale il Nostro Simonelli , ne è lampante esempio
    Diciamo che ( accertato per molti ) se da una parte i 5S pagano con la metà del loro introito statale , dall’altra se li riprendono con i lauti rimborsi spese ( oltre a quelli che fanno bonifico lunedì , inviano copia distinta e poi revocano il martedì entro le 17,00 )
    mano d’opera specializzata a costi umani ?
    Intende il Bibbitaro ? la devastante Azzolina ? lo scomparso Bonafede ? la “liberatutti” Bellanova ?
    Specializzati ? costano una media di 20milaeuromese , minimo
    Dai Leosc , a volte è meglio il silenzio
    Se poi si vuole cogitare , lo si faccia seriamente

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