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Brani di Morricone in sordina a Ponte Milvio

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foto di repertorio

A Ponte Milvio la ‘malamovida’ non si contrasta solo con le sole Forze dell’Ordine e con le ordinanze, serve anche una diversa offerta, possibilmente culturale e con la partecipazione fondamentale dei gestori dei locali d’intrattenimento.

Per esempio, accogliendo l’invito lanciato dal Comitato “Abitare Ponte Milvio” pochi giorni fa: omaggiare Ennio Morricone facendo ascoltare ai clienti solo i suoi brani in e da ogni locale nelle serate di venerdì 10 e sabato 11 luglio.

Allora, com’è andata, si è potuto fare? Come spesso accade, anche in questo caso c’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto e chi mezzo pieno. Diciamo, salomonicamente, mezzo e basta.

Poteva andare meglio, ma poteva anche non andare per niente” racconta a VignaClaraBlog.it Paolo Salonia, portavoce del Comitato, spiegando che “di sicuro c’è stata una risposta pronta, piena di voglia di collaborare, di fare insieme e nell’interesse di tutti da parte di un certo numero di esercenti, uno di loro decisamente entusiasta.
Mi piacerebbe indicarne il nome, ma per correttezza, a malincuore, non lo faccio, nonostante da parte sua si sia manifestata una personale e molto calorosa accoglienza della quale nuovamente qui lo ringrazio
“.

Sul fatto che fossero pochi o tanti,  quello che appare agli osservatori delle vicende di Ponte Milvio è che intanto si è aperto un dialogo e si è potuto constatare che basta poco per mettere in piedi qualcosa che può essere gradevole, un modo diverso per incontrarsi, per socializzare, per condividere.

La musica stupenda di Ennio Morricone, in realtà – continua Paolo Salonia – si riusciva ad ascoltarla quasi esclusivamente all’interno dei locali (ed è già molto). Non si è realizzato l’effetto magico, che pure ci sarebbe piaciuto, di una sua diffusione dolce che andasse a colorare con le sue sfumature l’aria del tramonto su piazzale Ponte Milvio.
Problemi tecnici e normativi, il Commissariato di Ponte Milvio, correttamente informato da un esercente, ha negato il permesso di localizzare le casse acustiche idonee al di fuori dei locali, perchè azione espressamente contraria a precise normative.
Giusta richiesta di richiamo al rispetto delle norme che certamente ci rassicura su questa ulteriormente rafforzata e particolare attenzione da parte delle Forze dell’Ordine  e ci tranquillizza sulla loro altrettanto ferma posizione che sicuramente dimostreranno nei confronti dei comportamenti intollerabili che, purtroppo, si manifestano nell’ambito del flusso inarrestabile della malamovida”
.

Mi permetto una riflessione “antropologica” derivante dall’osservazione dei frequentatori di venerdì  sera all’ora dell’aperitivo. Non si coglie, nei singoli e nei gruppetti, almeno così mi è sembrato, quell’attenzione all’ascolto partecipato e condiviso, quella predisposizione ad una attenzione diversa rispetto a quella, vaga distratta inconsapevole, che si è costretti ad innalzare per autodifesa nei confronti del rumore generico, sempre odiosamente sovrastante.
Quel tipo di attenzione, invece, che permette di continuare a rapportarsi ai propri interlocutori, anzi possibilmente con questi scambiando l’emozione vissuta.
Temo che, senza accorgercene, siamo diventati sordi, di una particolare tipologia di sordità che va ben oltre le trombe di Eustachio. Cerchiamo di contribuire a liberarle, fin nel profondo
“.

Il bilancio è comunque positivo; nella visione che il Comitato Abitare Ponte Milvio vuole confrontare e sperimentare con gli esercenti, quello di venerdì 10 è stato un buon inizio, anche se ancora non si può dire, restando nel tema, una “prova d’orchestra”.

A questa – conclude Paolo Salonia – seguiranno altre iniziative concordate, tutte finalizzate a creare momenti di socialità diversa dallo standard piatto e privo di fantasia proposto con il modello alcol e confusione (quando va bene). Ma soprattutto una progettualità da costruire insieme, lavoratori e residenti, per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Grazie infinite a tutti coloro che venerdì sera ci hanno creduto. Possiamo continuare insieme? Perchè no?

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