Home CRONACA Cassia, offresi calcio balilla ma fate in fretta

Cassia, offresi calcio balilla ma fate in fretta

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Se siete amanti del “vintage” avete l’occasione di fare un ‘acchiappo’ come raramente accade, ma dovete fare in fretta, non solo per bruciare sul tempo gli altri ma anche per fare prima dell’AMA.

Stiamo parlando di un vecchio “calcio Balilla” che qualche filantropo ha pensato bene di infilare in un cassonetto di Via Azzarita, una traversa della Cassia, a disposizione degli amanti del gioco; come abbia fatto è un mistero ma sicuramente l’intenzione era di fare felice qualcuno.

Portarlo all’isola ecologica? Ma scherziamo! Si tratta in fin dei conti di  un oggetto di un certo valore storico che sarebbe andato perduto per sempre in un ingombrante e affollato  container…meglio infilarlo nottetempo nel primo cassonetto insieme ad altri oggetti anche loro “vintage”: televisori, computer, lavatrici, mobili, lavandini, librerie, quadri e materassi.

Chi ha deciso di separarsi da quel calcio Balilla deve aver sofferto come un cane; un oggetto la cui origine si perde nella notte dei tempi (sembra ideato da un giovane spagnolo commosso dai tanti coetanei  mutilati dalla guerra civile e a cui voleva offrire uno svago) e che porta, non si sa perché, il nome dell’eroico ragazzo genovese che prese a sassate gli invasori austriaci.

Vi pare possibile che un simile oggetto, così carico di storia e che ha fatto la felicità di chissà quanti giovani e adulti (compreso magari qualche reduce di guerra) poteva finire tra i rifiuti di un’isola ecologica? Molto meglio in un cassonetto, o no?

Quindi, se passando ieri davanti a quel cassonetto avete imprecato contro chi ce lo ha messo, avete sbagliato. Avete scambiato un “filantropo” per un maleducato e un incivile che, per giunta, ha avuto anche la delicatezza di metterlo in un cassonetto per la plastica: che finezza.

Francesco Gargaglia

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