Home ATTUALITÀ L’assordante silenzio del “nuovo” calcio

    L’assordante silenzio del “nuovo” calcio

    pallone calcio

    Sarà pur vero che la capitale si sta svuotando, ma pensare che stasera, 2 luglio, si giochi all’Olimpico una partita di campionato (per la cronaca Roma-Udinese, fischio d’inizio alle 21 e 45) e che non ci saranno problemi di viabilità – che di questi tempi si sarebbero miscelati a quelli della movida di ponte Milvio – non può che alleggerire il cuore dell’abitante di zona.

    Gli spalti vuoti, decreto del Palazzo come forma utile a scongiurare ipotetici casi di contagio – non possono che essere presi come una manna dal cielo da parte di chi, quando scendono in campo le due squadre romane, gira come una trottola per trovare un parcheggio prima d’andare a casa.

    Il quadrante nord insomma (e aggiungeremmo pure “finalmente”) non vivrà fino al 2 agosto (quando si chiuderà la serie A) con macchine parcheggiate in doppia fila, né con strombazzamenti vari ed epiteti di chi investirebbe il pedone ritardatario presente sulle strisce mentre sta per scattare il verde.

    Vita nuova, per certi versi inaspettati, con l’augurio e la speranza che ci si renda conto di quanto lo stadio Olimpico possa creare problemi di vivibilità a chi, per scelta o casualità, abbia deciso di vivere in zona. Niente ambulanti, il deserto è servito, almeno per un altro mese.

    Massimiliano Morelli

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