Home CRONACA Via Fani, veglia la salma del compagno per giorni poi gli dà...

Via Fani, veglia la salma del compagno per giorni poi gli dà fuoco

Carabinieri-RIS

“Aveva un tumore ed è morto. Io l’ho solo bruciato, faceva un cattivo odore”. Con queste poche parole la settantenne con disagi psicologici trovata in casa con un cadavere carbonizzato sul balcone ha spiegato il suo gesto.

Tutto si è svolto nella giornata di domenica 3 maggio e a dare inizio alla vicenda è stata la telefonata di un residente in via Fani, in zona Camilluccia.

“C’è il cadavere di un uomo su un balcone”. Più o meno questa la notizia giunta al 112 a seguito della quale i Carabinieri si sono precipitati in via Fani dove effettivamente su un balcone di una palazzina, ubicata a pochi passi dal monumento che ricorda la strage della scorta di Aldo Moro, si scorgeva la sagoma di un corpo immobile.

Sono serviti i Vigili del Fuoco per accedere all’appartamento nel quale i militari hanno trovato una situazione raccapricciante. Cumuli di materiali, di rifiuti, sporcizia, feci di cani e un odore nauseante. In casa, la donna e sul balcone la salma bruciata di un uomo.

In stato confusionale, la donna ha spiegato che il suo convivente, poi identificato come Boris Crnic, nato nel 1961 in Slovenia, era deceduto da tempo a causa di un tumore e che dopo averlo vegliato per giorni e giorni, costretta dallo stato di putrefazione lo ha trascinato sul balcone dove ha pensato di dargli fuoco dopo averlo coperto con un telo.

Il medico legale ha poi confermato che il decesso risalirebbe ad un mese fa. Il magistrato ha aperto un fascicolo per soppressione di cadavere ed ha disposto l’autopsia. La donna è stata invece portata a Rebibbia, il carcere femminile di Roma, con l’imputazione di distruzione e soppressione di cadavere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome