Home AMBIENTE Aria pulita in tempo di coronavirus

Aria pulita in tempo di coronavirus

smog a roma mal'aria

Numerosi sono i fattori che oggi rendono l’aria più respirabile; la ridotta circolazione delle auto, l’impossibilità o quasi di muoversi con i vari vettori, l’uso limitato del riscaldamento domestico grazie alle temperature che sono più alte della media stagionale (questa è una delle primavere più calde mai registrate); si può pertanto dire che questo virus maligno ci ha quasi liberati dalle polveri sottili.

Ad inizio anno le associazioni ambientaliste avevano lanciato l’ennesimo allarme per il superamento dei livelli di sicurezza ma i dati registrati in questi giorni ci dicono che i valori sono ben  al di sotto della media.

Le centraline che effettuano le misurazioni hanno registrato l’11 aprile a Corso Francia un valore del PM10 di 22 micron (il valore massimo che non deve essere superato è di 50 micron giornalieri e 40 nella media annuale). Valori abbastanza simili anche negli altri quartieri.

Le previsioni, elaborate dal Centro Qualità dell’Aria dell’ARPA Lazio ci dicono che per i prossimi giorni la situazione rimarrà pressochè invariata.

Il dato di 22 micron di PM10 (1 micron corrisponde ad un milionesimo di chilometro e a 0,001 mm), considerato “basso”,  può essere in sostanza un valore accettabile. Secondo i parametri stabiliti da “Roma Salute”  “questi livelli di concentrazione possono essere considerati valori di fondo. Sebbene anche a questi livelli non siano da escludere effetti sanitari, non vengono suggerite particolari precauzioni”.

Il problema è che le polveri sottili hanno una composizione assai complessa e sono formate non soltanto da inquinanti dovuti alla combustione di carburanti ma anche da polveri di varia natura, aerosol marino (dovuto alla rottura delle bolle sulla superficie) da polveri generate dall’erosione e anche dai fumi degli incendi.

Essendo  le polveri minuscole, nonostante le tante difese chimiche e biologiche messe in atto dal corpo umano, scendono molto in profondità nel sistema respiratorio. Gli effetti sulla salute umana sono numerosi e diversi e comunque di maggior impatto sui bambini e giovani dal momento che rispetto agli adulti “mangiano” molta più aria (quasi il doppio).

Alle polveri sottili contribuiscono anche le “polveri sahariane” che incredibile a dirsi vengono trasportate praticamente sul tutto il pianeta (queste polveri, generate dall’erosione,  dal nord Africa arrivano sulle foreste amazzoniche e svolgono una importante funzione concimante; se il riscaldamento globale in futuro bloccherà questo processo allora le foreste rischieranno danni irreparabili).

E’ possibile trovare sul web le mappe con le concentrazioni delle polveri sahariane sulla nostra regione e anche le previsioni.

I dati delle centraline sono sicuramente confortanti grazie a questo periodo di reclusione forzata;  conviene comunque tenerli d’occhio anche perché improvvisamente si è scoperto che siamo dei grandi sportivi e che senza attività fisica non ci sappiamo stare.

Chi pensava che i romani fossero pigri, indolenti e con una tendenza alla pinguedine deve ricredersi: oggi , in tempo di crisi pandemica, si avverte  una passione sfrenata per l’attività fisica e in particolare per la corsa. Con o senza mascherina: anche se si sa che la mascherina mal si concilia con il debito di ossigeno.

Anche se i dati sul PM10 sono rassicuranti, resta però sempre il problema sanitario dell’infezione virale che ci dice che tutto sommato l’attività fisica forse è meglio farla in casa ricorrendo ad una cyclette, ad un tapis-roulant, ad una panca con bilanciere e, nella peggiore delle ipotesi, alle scale del nostro palazzo.

Se poi ne volete saperne di più sulle polveri sottili e sulle polveri sahariane potete scaricare gratuitamente il documento “Particolato atmosferico e ambiente mediterraneo. Il caso delle polveri sahariane” di Emanuela Molinaroli e Mauro Masiol. Certo non è un libro facile o di svago ma sicuramente interessante e istruttivo. E in tempo di crisi è sempre bene essere informati.

Francesco Gargaglia

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome