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Vigna Clara, e anche oggi il pranzo solidale è servito

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“Il pranzo è servito, anche questo sabato, anche questo mese, anche ai tempi del Coronavirus” – la prima foto che riceviamo da Don Alfredo è quella di un bel piatto di pasta al ragù e riporta questo commento, la seconda è una foto dei volontari che nonostante l’emergenza in corso non hanno mancato il loro appuntamento fisso: il pranzo solidale ogni primo sabato del mese.

Alla parrocchia di Santa Chiara, a Vigna Clara, sabato 4 aprile si è tenuto il consueto pranzo dedicato ai senzatetto e ai bisognosi ma questa volta, a causa del Coronavirus, ha avuto un sapore diverso.

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Non importa come, quello che conta è esserci, dimostrare alla comunità religiosa e a chi ha bisogno di noi che la nostra parrocchia non si ferma e che, anche se con alcuni limiti imposti dalle misure di contenimento del rischio da contagio da Covid-19, è sempre a disposizione di chi ha bisogno e non lascia solo nessuno” commenta al telefono il parroco di Santa Chiara, Don Giuseppe Frigiola.

Il pranzo organizzato sabato 4 aprile rientra nella programmazione dei pranzi solidali che già da alcuni anni diverse parrocchie del XV Municipio organizzano: ogni sabato del mese a turnazione le chiese di San Filippo Apostolo in Via di GrottarossaSant’Andrea Apostolo a Tomba di NeroneSanta Rosa da Viterbo in via Santa Giovanna Elisabetta, Gran Madre di Dio a Ponte MilvioSanta Chiara a Vigna Clara aprono le loro sale parrocchiali e con l’aiuto di volontari – uomini e donne che spontaneamente dedicano qualche ora del loro weekend ai più poveri – cucinano e servono il pranzo ai bisognosi. All’iniziativa dei pranzi solidali nel weekend si aggiunge la Comunità di Sant’Egidio che provvede a fornire i pasti ai poveri durante il resto della settimana.

Generalmente durante i nostri pranzi, quando gli ospiti arrivano, vengono accolti nel nostro salone parrocchiale e siedono ai tavoli apparecchiati con cura dai nostri volontari. Fiori, tovaglie, cestini del pane, nulla è lasciato al caso, si tratta di un vero e proprio “pranzo in famiglia”, con menù classici, lasagne, arrosto, patate al forno. Immancabili dolcetto, caffè e frutta per tutti. – ci racconta Don Alfredo al telefonoA fine pranzo consegniamo un pacco con prodotti alimentari a lunga scadenza e beni di prima necessità. Ogni sabato vengono a trovarci tra i sessanta e gli ottanta ospiti, è un bel momento di condivisione e solidarietà.”

Questa volta però, viste le restrizioni imposte dal Decreto emanato dal Governo per l’emergenza Coronavirus che non consentono gli assembramenti di persone nello stesso ambiente e soprattutto prevede l’interruzione di tutte le celebrazioni e le attività di culto e catechesi consentendo l’apertura delle parrocchie esclusivamente per la preghiera individuale, le cose sono andate diversamente.

Don Giuseppe allora ha riorganizzato il pranzo…

Con l’emanazione del primo Decreto anti Covid-19, avvenuto all’inizio di marzo, ci eravamo già trovati a dover organizzare il pranzo dello scorso mese in condizioni differenti: in quel caso, complice una bella giornata di sole, avevamo sistemato i tavoli nel cortile della parrocchia, all’aperto, in questo modo gli ospiti avevano potuto pranzare comunque seduti e, con le dovute distanze, tutti insieme” – ci racconta Don Raimondo.

“Questa volta, ci siamo organizzati diversamente: non potendo cucinare negli ambienti parrocchiali, con le donazioni in denaro ricevute, abbiamo acquistato i pasti caldi da dei commercianti di zona, alcuni ristoratori ci hanno donato altri prodotti e al resto ci abbiamo pensato noi. Per ogni ospite è stato preparato un cestino comprensivo di tutto il pranzo e poi come al solito abbiamo consegnato il pacco di beni alimentari.”

Insomma un pranzo in sicurezza, come ci spiega Anna una delle volontarie che ha partecipato alla giornata: “Di solito tra organizzatori e volontari siamo una quindicina di persone che si dividono tra chi prepara il pranzo e chi serve in sala; questa volta non è stato possibile fare nulla di tutto ciò, ma noi non ci fermiamo, è stata una bella giornata comunque. Il cestino consegnato agli ospiti prevedeva una bella pasta al ragù, salsicce e fagioli, pane e frutta. Con il pacco di prodotti a lunga scadenza consegnato insieme al cestino abbiamo regalato anche una colomba … è quasi Pasqua …

“Per ragioni di sicurezza abbiamo dovuto ridurre il numero dei volontari e naturalmente ognuno di noi, oltre ad indossare guanti e mascherina, ha mantenuto per tutto il pranzo le giuste distanze di sicurezza. A questo pranzo non partecipano solo i meno abbienti della zona ma ci sono persone che arrivano anche da altre zone del municipio, ormai ci conoscono, sanno che ogni sabato del mese possono trovare un pasto caldo in una delle quattro parrocchie.”

Ma il pranzo è stato differente anche per un altro motivo

Si purtroppo, e come temevamo, ci siamo resi conto che oltre ai senzatetto e ai bisognosi che partecipano ogni mese al nostro pranzo, questa volta c’erano degli ospiti nuovi. Si tratta di persone o addirittura famiglie che in questa grave situazione d’emergenza non riescono più ad arrivare a fine mese e purtroppo in questi giorni si ritrovano letteralmente senza un pasto caldo in tavola. Insieme a Don Giuseppe e Don Raimondo vogliamo ringraziare tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata e anche tutti i commercianti che con le loro donazioni hanno reso il pranzo perfetto.

Ringraziamo la Bottega Ioli & Matteucci per averci donato 80 colombe e 100 filoni di pane e Marco Sama che con il suo supermercato in Via Ferrero di Cambiano ha provveduto alla raccolta di spesa solidale che poi è stata consegnata alla parrocchia. Infine grazie a tutti i nostri parrocchiani che con le donazioni in denaro e di generi di prima necessitò hanno contribuito al pranzo. Fortunatamente in questi giorni nel nostro municipio si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà a favore dei meno abbienti, un pezzetto per uno e nessuno resterà solo.” – ci saluta Don Alfredo.

Ludovica Panzerotto

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1 commento

  1. Anche Don Andrea al sant andrea si sta prodigando con buste spesa e buoni carrefour ad aiutare famiglie di alunni della scuola di Vibio Mariano insieme a noi Gelsomino onlus che svolgiamo il doposcuola alla scuola stessa durante l anno scolastico.Anche noi stiamo aiutando molte famiglie dei nostri alunni con buoni spesa o Carrefour o Simply ….

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