Home CRONACA Dalla spesa sospesa a quella solidale: batte il cuore di Roma Nord

Dalla spesa sospesa a quella solidale: batte il cuore di Roma Nord

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Il Coronavirus avrà anche imposto misure di distanziamento sociale e costretto i più a restare in casa ma certamente non ha fermato le iniziative a favore dei più deboli come la spesa solidale e quella sospesa. Anzi, tutt’altro.

Nelle ultime settimane infatti a Roma Nord si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà. Parrocchie, associazioni di volontariato, Croce Rossa, commercianti, iniziative private di singoli cittadini, tutti mobilitati per un’unica giusta causa, tutti insieme con unico obiettivo: aiutare il prossimo.

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Così in attesa dell’attuazione delle misure economiche adottate dal Governo a sostegno delle famiglie, alle prese con la crisi economica che l’emergenza Coronavirus ha portato con sé , i cittadini si organizzano come possono, pronti a supportare chi in questo momento così difficile fatica a mettere un pasto caldo in tavola la sera, chi ha perso il lavoro, chi non riesce più a sostenere le spese, chi non ha più denaro per comprare pannolini per i figli e chi, addirittura, ha perso la casa.

“Distanti ma uniti”, come recita una delle più famose campagne social di questi giorni, è questo il senso che i residenti del XV Municipio stanno dando a queste lunghe giornate, tutti impegnati perché nessuno resti indietro. Ma andiamo per ordine …

I social

Uno degli strumenti più utilizzati per promuovere iniziative di beneficenza, lanciare appelli, organizzare raccolte di spesa e beni di prima necessità sono appunto i social. Le pagine facebook dei gruppi di territorio in questi giorni sono stracolme di annunci e idee per aiutare i più fragili.

Scorrendo facebook, si vede infatti che nei quartieri di La Giustiniana, La Storta, La Cerquetta e Isola Farnese, si contano almeno tre o quattro iniziative private di raccolta di spesa e beni di prima necessità.

Abbiamo contattato Eleonora Sterbi, Emanuela Orru e Giorgia Garofolo, tre amiche instancabili che da giorni si sono organizzate “per fare qualcosa per gli altri” e senza sosta raccolgono e distribuiscono pacchi: sui loro profili social fioccano post di richieste di aiuto, elenchi di prodotti necessari ai bisognosi e orari e appuntamenti per la raccolta e la distribuzione.

L’iniziativa che portiamo avanti ormai da giorni è nata del tutto in maniera spontanea, viviamo a La Storta da tanti anni e conosciamo tante famiglie. Dopo qualche giorno dall’inizio dell’emergenza ci siamo accorte che tante persone avevano bisogno d’aiuto e non ci siamo tirate indietro – ci racconta Emanuela al telefono mentre smista le buste della spesa raccolte – abbiamo iniziato da un ristretto gruppo di amici che si sono resi disponibili ad aiutarci per questa raccolta e nel giro di pochi giorni, proprio grazie a facebook e al passaparola, abbiamo trovato tantissime persone desiderose di partecipare alla raccolta.”

Funziona così: ognuno dona qualcosa, naturalmente prediligiamo scatolame e prodotti a lunga scadenza ma in qualche caso se ci arrivano delle richieste di beni specifici ci impegniamo nel reperirli; raccogliamo le donazioni e prepariamo delle buste spesa che poi, a seconda della necessità, consegniamo direttamente alle persone che ne hanno bisogno. Tutto questo avviene in totale sicurezza, con guanti e mascherina e mantenendo il distanziamento imposto. Sapevamo che qualcuno ci avrebbe seguito in questa iniziativa ma non ci aspettavamo tutta questa partecipazione.” – prosegue Eleonora.

Come Emanuela ed Eleonora anche tanti altri cittadini si stanno muovendo nella stessa direzione, interi condomini mobilitati nella raccolta della “spesa solidale” e commercianti che partecipano come possono regalando prodotti dei loro esercizi.

“E’ commovente vedere come in un momento di difficoltà ci siano così tante persone disposte ad aiutare il prossimo. Oltre ai singoli cittadini, con cui ho organizzato dei punti di raccolta per recuperare tutti i prodotti donati, ho incontrato la solidarietà di tanti commercianti che si sono adoperati per offrire qualcosa. Ieri mattina per esempio un fruttivendolo di zona ci ha regalato tantissima frutta e verdura fresca, un bene prezioso in questo periodo difficile.”- conclude Giorgia.

La spesa solidale

Sempre sui social hanno preso piede vere e proprie iniziative condivise di spesa solidale: scorrendo la pagina del gruppo “Spesa Solidale” che conta circa 6.000 membri, si leggono centinaia di annunci: ogni cittadino indica la zona di appartenenza e nei commenti che seguono vengono fatte proposte di aiuto o richieste di beni. Come supportare case famiglia, strutture dedicate a persone disabili, parrocchie, bambini o singole famiglie in difficoltà.

Per capire meglio come funziona la pagina abbiamo contattato Dario Antoniozzi, che da giorni lavora a questa iniziativa: “Tutto nasce da un’idea tra amici, in questi giorni difficili in tanti volevamo fare qualcosa di concreto per sostenere le persone in difficoltà, quelle famiglie che proprio a causa di questa emergenza necessitano di aiuto. Appena quattro giorni fa Fabio Ventura ha aperto questo gruppo facebook e incredibilmente nel giro di così poco tempo siamo arrivati a quasi 6.000 partecipanti. Quello che stiamo facendo è creare una rete di contatti, collegare cioè chi può aiutare a chi ha bisogno di ricevere aiuto, ci piace chiamarla “solidarietà di vicinato”, è questo il senso della nostra iniziativa.

A seconda della zona, individuiamo chi è disponibile a donare e cerchiamo chi è in difficoltà, anzi ci piacerebbe che sempre più persone ci segnalassero eventuali situazioni critiche in modo da attivarci velocemente. Procediamo quartiere per quartiere e per fortuna stiamo ricevendo disponibilità da tutta Roma; siamo arrivati anche fuori provincia. Le persone che donano toccano con mano il disagio e si rendono veramente conto del momento difficile che altre famiglie stanno attraversando.”

La spesa sospesa

Alla spesa solidale si aggiunge la spesa sospesa, che ruba l’idea al famoso “caffè sospeso” napoletano. Nella maggior parte dei supermercati di Roma Nord è possibile infatti acquistare generi alimentari e prodotti di prima necessità e lasciarli a disposizione di chi ne ha bisogno.

“Chi può lascia, chi non può prende”, proprio come recitano in questi giorni i cartelli appesi ai cestini di vimini calati dai balconi nelle vie partenopee.

Le Parrocchie

Non potevano mancare all’appello le parrocchie: nonostante la sospensione di tutte le iniziative religiose e la chiusura di tutti gli edifici di culto fino a data da destinarsi, fedeli e sacerdoti non si sono fermati e anche al tempo del Coronavirus hanno trovato il modo per tenere unita la comunità religiosa, non solo proseguendo il cammino di preghiera in streaming ma anche intensificando tutte le attività rivolte alla beneficienza.

Ad essere cambiate sono solo le modalità, ma nel XV Municipio sono tante le parrocchie che continuano a prestare supporto ai più bisognosi. Tutte si sono organizzate per la consegna di beni direttamente a domicilio o con ritiro su appuntamento per evitare assembramenti, c’è anche chi ha riconvertito i pranzi solidali per i meno abbienti con “cestini” take away da ritirare in parrocchia.

Tante le iniziative Caritas, dalla Parrocchia San Giovanni Battista di Cesano, che raccoglie presso la parrocchia viveri di prima necessità o donazioni in denaro da destinare appunto alla Caritas Diocesana per l’acquisto di beni per i più poveri, a quella di San Pietro e Paolo all’Olgiata che oltre a proseguire la distribuzione di generi alimentari ha raccolto donazioni in denaro per sostenere le persone in difficoltà.

Dove non si può fare come si è sempre fatto, si cercano strade nuove. Attraverso una raccolta fondi nata dal passaparola sono arrivati dei bonifici per sostenere proprio quelle persone che maggiormente necessitano di aiuto. Abbiamo pensato che, qualora non sarà possibile distribuire gli alimenti, si consegnerà una carta prepagata perché possano loro stessi andare a fare la spesa per quel necessario di cui tutti abbiamo bisogno” – si legge sul sito della Parrocchia.

Stesse iniziative anche nella Parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a La Stortadove chi vuole contribuire può lasciare generi alimentari non deperibili nelle ceste poste in Chiesa” e a Valle Muricana dove la Parrocchia Santi Elisabetta e Zaccaria propone una raccolta di beni alimentari in collaborazione con Caritas, supermercati, negozi e associazioni di quartiere per i meno abbienti del quartiere ma anche per chi avesse bisogno in zona Prima Porta e Labaro.
Vi prego non ci fermiamo, continuiamo ad allargare il cuore e a contagiarci di bene” scrive Don Massimo sulla sua pagina facebook.

La solidarietà continua anche lungo tutta la Cassia con la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Tomba di Nerone, fino a Vigna Clara con quella di Santa Chiara e a Ponte Milvio alla parrocchia Gran Madre di Dio nelle quali fedeli e sacerdoti proseguono nell’opera di carità a favore dei più deboli.

In particolare, nella Parrocchia di Ponte Milvio il parroco mette a disposizione la Chiesa che è aperta e vuota, e chi vuole può lasciare la sua donazione ai piedi del Crocifisso, senza incontrare nessuno. Saranno i volontari ad occuparsi poi di raccogliere e distribuire il cibo donato. Per chi abita in zona è il modo più semplice per dare il suo contributo e partecipare a questa gara di solidarietà.

La Croce Rossa Italiana e il volontariato

Non potevano mancare infine, la CRI e le organizzazioni di volontariato che in questi giorni con innumerevoli iniziative di solidarietà sostengono i bisognosi.

Il Comitato Croce Rossa Italiana del XV Municipio, promuove sul suo sito e sulla pagina facebook  la campagna nazionale “Pronto farmaco” e “Pronto Spesa”:  proprio come succede con le Associazioni di volontariato di Protezione Civile del XV Municipio che aderiscono al servizio di assistenza domiciliare dedicato alle fasce più deboli promosso dal Comune di Roma. Chiamando il numero verde 800 06 55 10, l’utente interessato potrà richiedere l’acquisto di farmaci e di beni di prima necessità che poi i volontari consegneranno direttamente al suo domicilio.

Oltre a questo servizio, il Comitato Croce Rossa del quindicesimo continua a supportare le famiglie indigenti della zona attraverso la distribuzione di generi alimentari che vengono raccolti presso i supermercati grazie alle donazioni dei cittadini.

Ludovica Panzerotto

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