Home CRONACA Fleming, la Nitti insegna: vestirsi con materiali riciclati si può

Fleming, la Nitti insegna: vestirsi con materiali riciclati si può

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Dopo il successo degli ultimi due anni, alla scuola Nitti oggi, venerdì 14 febbraio, torna “Dal riciclo alla creatività”, originale sfilata di moda i cui abiti sono stati realizzati unicamente con materiali riciclati quali plastica, carta, alluminio ed altri rigorosamente  da riciclo.

Anche quest’anno la sfilata si inserisce nel progetto Erasmus “United colors of diversity” che coinvolge in questa attività laboratoriale gli alunni giunti dalla Grecia ad inizio di questa settimana.

L’obiettivo è stimolare nei ragazzi della Nitti e nei loro ospiti l’emergere di espressioni creative artistiche e culturali, dando attenzione anche ai linguaggi comunicativi contemporanei in Arte, Musica e Letteratura con il fine di arricchire il loro bagaglio personale e di accrescere in loro curiosità interesse e spirito di osservazione.

La creazione di accessori e capi di abbigliamento realizzati esclusivamente con materiali e oggetti di scarto serve dunque a rafforzare l’amore per l’ambiente dimostrando che la plastica, la carta e gli altri materiali che normalmente eliminiamo non sono rifiuti da buttare ma materia che, opportunamente trattata, può essere rigenerata addirittura in abiti da indossare.

Alle 19 di questa sera prenderà il via la festa conclusiva di questa settimana di Erasmus alla quale parteciperanno ovviamente i ragazzi ospiti. La Scuola presenterà i risultati del lavoro degli studenti, guidati dalle docenti Mirella Proia e Cristina Spaggiari, e le 38 ragazze partecipanti all’iniziativa sfileranno come indossatrici nella sala teatro della scuola.

40 gli abiti che saranno presentati: da quello realizzato  con bottiglie sfilacciate ed etichette a quello cucito con un telo copri lavatrice, dall’abito completamente fatto di etichette delle bottiglie di acqua a quello con le etichette della Coca Cola.

E non solo, perchè la fantasia dei ragazzi non ha limiti: ci sarà anche l’abito creato con rotoli di carta igienica ad un altro realizzato con cartoni di uova e cialde usate per il caffè senza dimenticare un abito azzurro che i ragazzi hanno deciso di chiamare “Salviamo il mare “ alludendo alla pericolosa situazione in cui versano oggi i mari inquinati. Non vogliamo svelare altre sorprese: la scuola invita tutti a partecipare.

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