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Gaia e Camilla, svolta la super perizia a Corso Francia

Perizia a Corso Francia

Dalle 21 alle 23.30 di lunedì 10 febbraio Corso Francia è stato chiuso parzialmente al traffico per consentire la super perizia che, a quasi due mesi dalla morte di Camilla Romagnoli e Gaia von Freymann, le due sedicenni investite dal Suv di Pietro Genovese, servirà a fare luce sulla dinamica del tragico incidente.

Scopo della super perizia è capire cosa sia esattamente successo la notte del 22 dicembre, dove esattamente le due ragazze siano state investite, a quale velocità andava l’auto prima del terribile impatto.

Cinque i consulenti che, affiancati e supportati da funzionari e agenti del II e del XV Gruppo della Polizia Locale, hanno effettuato le numerose  misurazioni, rilievi e fotografie nel tratto compreso fra l’incrocio con via Flaminia e il ponte dell’Olimpica mentre l’intera carreggiata, fin dall’incrocio con via di Vigna Stelluti, veniva tenuta libera col traffico dirottato sulle complanari interne.

Alla perizia hanno preso parte il consulente nominato dalla Procura, quello della famiglia di Pietro Genovese, quello della famiglia di Gaia e due della famiglia di Camilla. Al vaglio tutte le componenti dello scenario di quella tragica notte: dall’illuminazione ai semafori, dalle strisce alla situazione dell’asfalto.

Dove hanno attraversato Gaia e Camilla?

E’ questa la domanda più importante alla quale i periti dovranno dare una risposta. In quale punto preciso Gaia e Camilla hanno impegnato la carreggiata, per poi definire esattamente dove sia avvenuto l’impatto tra l’auto del ventenne e le due ragazze.

Nessuno dei periti, sollecitati dai cronisti presenti, si è lasciato andare a dichiarazioni su questo punto così delicato anche se i rilievi sono stati molto concentrati nella trentina di metri che intercorrono fra la rampa per la tangenziale e il successivo attraversamento pedonale, all’altezza insomma del murales dipinto dai compagni di scuola delle due ragazze.

E se il punto fosse quello, sarà indispensabile capire anche quanto la scarsa illuminazione su quel tratto di strada possa aver contribuito all’incidente mortale.

Il suv di Pietro Genovese

I rilievi dei periti serviranno a stabilire anche la corretta posizione del Suv di Genovese e la velocità al momento dell’impatto.

Davvero l’auto procedeva ad una velocità superiore al limite di 50 km/h fissato per quel tratto di strada, come in tanti sostengono? Se il giovane alla guida fosse invece andato ad una velocità rispettosa del limite, sarebbe riuscito ad evitare le due giovani? Oppure l’impatto è stato fatale proprio per il punto in cui Gaia e Camilla hanno attraversato e nulla si sarebbe potuto fare per evitarle, indipendentemente dalla velocità?

Tante le ipotesi che i periti dovranno vagliare per ricostruire la dinamica basandosi sui dati raccolti nella sera di lunedì 10 febbraio, prima ed ultima perizia sul posto; così abbiamo appurato, non ce ne saranno altre.

La fiaccolata

E il tratto di strada dove si sono concentrati i rilievi dei periti  sarà anche una delle tappe della fiaccolata organizzata dai ragazzi del vicino Liceo De Sanctis nel pomeriggio di martedì 11 per ricordare le loro due amiche.

Il corteo, che partirà da Ponte Milvio alle 17, farà infatti una prima sosta per una preghiera proprio davanti al murales di Corso Francia, per poi proseguire verso il Fleming, con altre tappe sotto le abitazioni delle due giovani e concludersi alla Parrocchia di via Flaminia.

Ludovica Panzerotto

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