Home CRONACA Novità a breve e medio termine in zona via Cortina d’Ampezzo

Novità a breve e medio termine in zona via Cortina d’Ampezzo

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Un presidente riconfermato e un CDA “ringiovanito” con new entry. Così lo scorso 16 settembre si è conclusa l’Assemblea del “Consorzio stradale Viale Cortina d’Ampezzo e diramazioni” che ha confermato Carlo di Paola alla presidenza ed ha eletto il nuovo CDA che, fra conferme e nuovi ingressi, è ora composto da Francesca Baini, Marco Perina, Luigi Molinari e Dario Antoniozzi.

Al suo terzo mandato, pronto a tenere di nuovo le redini in mano dell’ampio territorio (cento ettari) del Consorzio che conta oltre 5mila residenti e 30 chilometri di strade da mantenere, Carlo di Paola ci riceve nel suo ufficio per una panoramica sui temi di maggior interesse per i consorziati.

Pulizia e rifiuti

Tema all’ordine del giorno nell’intera capitale, al quale neanche l’area di Viale Cortina d’Ampezzo riesce a rimanere estranea, è la mancata pulizia delle strade. Un lungo elenco tra disagi e inefficienze è stato infatti reso noto in questi giorni in un rapporto  shock dell’Agenzia di controllo sulla qualità dei servizi pubblici del Comune di Roma.

Il rapporto è relativo al terzo trimestre 2019 e i dati sono allarmanti: il 34% delle strade di Roma sono invase dai cattivi odori, il 48% dei cassonetti restano pieni di rifiuti anche per intere settimane. Per non parlare dell’abbandono degli ingombranti.

Una situazione  che a inizio estate aveva raggiunto livelli di rischio igienico-sanitario così inaccettabili da indurre cittadini, associazioni consumatori, comitati di quartiere, finanche il Consorzio stesso, a fare esposti in Procura. Ed è proprio di questi giorni la notizia che, a seguito di tali esposti, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, al termine di un’indagine condotta nei Municipi più impattati dal fenomeno (I, V, VI, XIII e XV), hanno denunciato i vertici di AMA allora in carica con l’ipotesi di reato di “stoccaggio non autorizzato di rifiuti, all’interno ed in prossimità dei cassonetti stradali, conseguente all’inadeguata attività di raccolta ed avvio a recupero e smaltimento degli stessi”.

Tre mesi di fai-da-te

L’AMA è in oggettiva difficoltà e proprio per questo motivo, con lo spirito di collaborazione che abbiamo da sempre con le Istituzioni oltre che per salvaguardare il decoro e la pulizia del territorio consortile, abbiamo deciso di dare il via ad un’iniziativa, in fase sperimentale per tre mesi, che durerà fino a tutto gennaio 2020“.
Così ci dice Carlo di Paola, spiegando che “il Consorzio, con procedura di evidenza pubblica, ha affidato ad una società privata la pulizia nelle aree degli stalli dei cassonetti, la loro sanificazione ed il ritiro dei rifiuti ingombranti abbandonati. L’obiettivo è quello di cercare di arginare l’attuale precaria situazione igienico-sanitaria sperando che in questi tre mesi AMA riesca a tornare a regime“.

E il tutto senza incidere sulla quota consortile“. Ci tiene a sottolinearlo Di Paola, spiegando che il costo di questo servizio non inciderà sulla quota annuale a carico di ogni consorziato ma sarà invece sostenuto dal Consorzio grazie ai risparmi ottenuti sulla gestione finanziaria 2018.

La domenica ecologica locale

Ulteriore iniziativa del Consorzio sarà quella di proporre alla presidenza del Municipio XV di realizzare una domenica ecologica periodica in zona.

Perché il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti viene sempre e solo fatto in via Tieri, a La Storta, e a Largo Nimis a Labaro? Perchè non pensare alle necessità anche di chi abita nel quartiere di via Cortina d’Ampezzo, di Vigna Clara, del Fleming, di Ponte Milvio?

Ponendosi questa domanda Di Paola avrebbe individuato all’incrocio fra via Taormina e via dell’Acqua Traversa una vasta area in dotazione al Municipio XV destinata a stoccaggio materiali per la manutenzione stradale. Un’area che in realtà appare abbandonata e non curata da tempo e nella quale, sostiene il presidente del Consorzio, “periodicamente potrebbe essere organizzata una domenica ecologica con le ecostazioni Ama nelle quali i residenti dei quartieri circostanti potrebbero conferire comodamente rifiuti ingombranti senza doversi sobbarcare un lungo tragitto verso Labaro o La Storta“.

Sicurezza  

L’assemblea del 16 settembre ha anche approvato un progetto che prevede l’installazione di circa 48 telecamere da posizionare nei punti strategici del Consorzio.

Le telecamere saranno posizionate sulla sommità dei pali d’illuminazione esistenti ed alimentate elettricamente, durante le ore notturne, dal circuito di illuminazione mentre nelle diurne da batterie ricaricabili. Saranno altresì dotate di un router con sistema di connettività 4G per la trasmissione delle immagini che saranno inviate alla sala operativa dell’Istituto di Vigilanza ed archiviate per i successivi quindici giorni.

Il progetto prevede anche un eventuale servizio di pattugliamento notturno che potrebbe svolgere un ruolo attivo nella gestione di eventuali situazioni critiche come incidenti stradali o emergenze ambientali e fungere anche da deterrente.

Quali sono i tempi di realizzazione? chiediamo a Carlo di Paola. “Un progetto di tale portata è molto complesso. Voglio ricordare che il Consorzio si estende su cento ettari e conta oltre trenta chilometri di strade. Dopo la stesura del capitolato dovremo bandire una gara pubblica e dopo aver esaminato tutte le offerte saremo in grado di scegliere la migliore. Ma sono certo che entro il 2020 il sistema andrà a regime“.

Progetti a breve

Nel medio termine installeremo altri dossi nelle diramazioni di viale Cortina d’Ampezzo, là dove esistono punti rischiosi per i pedoni o a rischio incidenti” annuncia Di Paola confermando che “l’operazione dossi” avviata da tempo è stata molto apprezzata dai residenti.

E un’altra novità è in arrivo.”Nulla di trascendentale, per carità, solo un passo in avanti sull’ammodernamento della segnaletica consortile” sostiene il presidente annunciando che nei prossimi giorni saranno rimossi i due vecchi cartelli di metallo che a monte e a valle di viale Cortina d’Ampezzo segnano l’inizio e la fine del Consorzio.
Al loro posto dei pannelli digitali luminosi che oltre a segnalare che da lì inizia la competenza del Consorzio, riporteranno anche avvisi utili agli utenti della strada come la presenza di ostacoli, di lavori in corso, di limiti di velocità.
Insomma, un Consorzio in continua evoluzione.

Claudio Cafasso

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