Home ATTUALITÀ Denunciati dai Carabinieri i vertici AMA per carenze nel servizio

Denunciati dai Carabinieri i vertici AMA per carenze nel servizio

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Via Cassia, altezza Olgiata Sud, il 7.7.2019

Siamo a giugno 2019 e, come ampiamente raccontato anche dal nostro giornale, tanti Municipi di Roma, XV compreso, si ritrovano letteralmente invasi dai rifiuti. Interi quartieri con cassonetti stracolmi, marciapiedi e strade occupati da sacchi in terra, rifiuti abbandonati anche dai più volonterosi che non sanno dove disfarsene.

A peggiorare la situazione un caldo asfissiante che per giorni interi provoca un fetore insopportabile tale da costringere i residenti di molte vie a tenere le finestre delle abitazioni sbarrate. Drammatica la situazione lungo la Cassia: La Giustiniana, La Storta, Olgiata e Isola Farnese puzzano. Brutto a dirsi ma è così.

Non ci sono altri termini per descrivere la situazione in cui versano per decine di giorni i questi quartieri lungo il tratto urbano della consolare, dove montagne di sacchi di rifiuti di ogni tipo giacciono sui marciapiedi, dove i cassonetti sono così stracolmi da non tenersi neanche più in piedi, dove i liquami fuoriescono dalle buste, i rifiuti organici si squagliano al sole, blatte e qualche topo banchettano.

I cittadini, esasperati, fanno segnalazioni e denunce: all’Ama, alla Polizia Locale, alle amministrazioni locali, sui social, sopportano la situazione e aspettano con pazienza che qualcosa si muova mentre, senza molte altre alternative, provano ogni giorno a “sistemare” i propri sacchi di rifiuti alla bene e meglio nei cassonetti stracolmi o vicino a questi.

Nel frattempo, in tutto silenzio, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico avviano un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, finalizzata a verificare le cause di tali disservizi. In particolare, i militari del Comando Tutela Ambientale concentrano la loro attenzione sui Municipi I, V, VI, XIII e XV allo scopo di verificare la sussistenza di reati ambientali “in relazione all’ammasso dei rifiuti, continuativo e sistematico, generatosi nelle aree dedicate al conferimento” anche alla luce delle numerose denunce e segnalazioni fotografiche che i residenti e associazioni dei consumatori come il Codacons hanno inviato in Procura.

Le indagini consentono quindi di accertare che è stato compiuto un reato previsto dal Testo Unico Ambientale. Si tratta di “stoccaggio non autorizzato di rifiuti, all’interno ed in prossimità dei cassonetti stradali, conseguenti all’inadeguata attività di raccolta ed avvio a recupero/smaltimento degli stessi rifiuti, ivi conferiti dai cittadini, in disapplicazione delle clausole sottoscritte nel nuovo ‘Contratto di Servizio tra Roma Capitale e la società per la gestione dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana anni 2019/2021’”.

A seguito dell’indagine, i Carabinieri – come rende noto l’Ufficio Stampa dell’Arma – hanno quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria i dirigenti in carica all’epoca dei fatti in qualità di responsabili dell’attività di raccolta dei rifiuti nel territorio della Capitale.

Gaia Azzali

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