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Maltempo, dove e come leggere i bollettini di vigilanza e criticità

pioggia

Con l’approssimarsi della stagione invernale i fenomeni meteorologici di particolare intensità  fanno registrare sul nostro territorio numerosi eventi catastrofici dovuti a frane, allagamenti e straripamento di torrenti e fiumi. Non mancano neppure le vittime, quasi sempre automobilisti sorpresi dalla furia degli elementi a bordo della loro autovettura.

Nonostante l’accuratezza sempre maggiore delle previsioni meteo e i conseguenti “allarmi” a volte, forse per una sorta di sindrome da: “al lupo, al lupo…”, si tende a sottovalutare questi fenomeni oppure per una questione di impegni  si è costretti ad ignorarli.

Dalla Regione Lazio però ci arriva un aiuto importante sotto forma di “bollettini di vigilanza metereologica” e “bollettini di criticità idrogeologica”, documenti redatti dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile e che forniscono dati aggiornati, ma anche previsioni, sul rischio meteorologico e quello idrogeologico.

Non c’è bisogno di essere degli esperti e neppure di avere specifiche conoscenze sui vari fenomeni perché i bollettini sono molto chiari e si avvalgono di una grafica semplice: il ricorso ai “colori” permette inoltre di avere una immediata consapevolezza della situazione in corso. Un aiuto importante ai tanti bollettini meteo trasmessi in TV e che spesso vengono ascoltati in maniera molto distratta.

E’ sufficiente con il computer o lo smartphone aprire il sito della Regione Lazio alla pagina Protezione Civile, bollettini, per accedere ai vari avvisi di criticità e allarme.

Nel “bollettino di vigilanza meteorologica” vengono forniti i dati relativi ai principali fenomeni meteo nelle varie zone di allerta (bacini costieri, Roma, Aniene, Appennino di Rieti) con i fenomeni significativi relativi anche alla giornata successiva. Le aree contraddistinte dal colore blu o viola indicano ad esempio quantitativi di precipitazioni “elevati” o “molto elevati”.

Invece nel “bollettino di criticità idrogeologica e idraulica” vengono forniti, sempre riferite alla zona di allerta, i vari tipi di criticità e il colore dell’allerta. Una “criticità elevata” con “allerta rossa” sta ad indicare la possibilità di piene, tracimazioni, rottura di argini con conseguenti danni ad edifici, beni e servizi. Un chiaro invito a non uscire da casa (sempre che sia possibile) e ad attuare comunque tutti quei comportamenti dettati dalla situazione in corso e ovviamente dal buonsenso.

Sapere che l’innalzamento repentino dei fiumi e torrenti provoca spesso l’erosione delle sponde con il conseguente cedimento degli argini è un buon motivo per rimanere lontani da corsi d’acqua e invasi specie con la propria autovettura.

Anche per i bollettini di criticità il ricorso ad una semplice cartografia con aree evidenziate con colori vivaci permette di avere una chiara e corretta visione della situazione in corso e di conseguenza a non ignorare gli allarmi indicati.

Consultare questi bollettini, di facile lettura e di immediata comprensione, richiede appena qualche minuto: un tempo brevissimo per avere informazioni forse di vitale importanza.

Francesco Gargaglia

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