Home CRONACA Rifiuti, per sei mesi solo buste trasparenti

Rifiuti, per sei mesi solo buste trasparenti

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Lunedì 5 agosto la Sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza mirata a tentare di contenere la situazione di criticità nella gestione di rifiuti urbani.

In sintesi, a tutti i non residenti a Roma viene fatto divieto di conferire rifiuti nella Capitale mentre ai residenti è fatto obbligo di utilizzare esclusivamente sacchi trasparenti per gettare nei cassonetti plastica, metalli e indifferenziata/secco residuo.

Gli effetti del presente provvedimento recita l’ordinanzain coerenza con la sua natura contingibile e urgente dovranno limitarsi al tempo strettamente necessario all’individuazione delle più opportune soluzioni, idonee al superamento delle criticità in essere e, comunque, ad un periodo non superiore a 180 giorni“.

Mentre col primo divieto si tenta di frenare il fenomeno del pendolarismo dei rifiuti (residenti nell’hinterland romano che al mattino scaricano nella capitale i loro rifiuti pur di non differenziarli nelle loro località di residenza) col secondo obbligo, quello sulle buste trasparenti (addio all’uso dei sacchetti dei supermercati?), si cerca di convincere i romani a fare una migliore differenziazione dei loro rifiuti casalinghi.

Occhio alle multe. Chi non rispetta quanto previsto dall’Ordinanza se colto in fallo potrà essere multato per un importo da 25 a 500 euro.

12 COMMENTI

  1. Ancora una volta la Giunta penta stellata ha fatto tanto per la nostra Città. Grazie tante. è una cosa che Roma aspettava da tantissimo tempo. Continuate così, su questa strada.

  2. Ormai ci sono le tecnologie per differenziare i rifiuti direttamente presso gli impianti. In molte città tedesche e non solo la differenziata no la si fa fare più ai cittadini, che spesso anche involontariamente non la fanno accuratamente a causa di imballaggi che mettono a dura prova anche persone esperte. La vera sfida sta nel diminuire la produzione della plastica, che putroppo è riclabile solo in minima parte ed è inevitabimente destinata ai termovalorizzatori (ovviamente all’estero perchè i romani non li vogliono a casa loro). L’obbligo dei sacchetti trasparenti poi è semplicemente ridicolo e praticamente inapplicabile.

  3. La raccolta differenziata carta, plastica, metallo, organico, ecc. ecc. è indiscutibilmente riconosciuta avere finalità sui temi di attualità come l’ambiente ed i costi. Il riuso o il riciclo dei materiali sono alla base delle cosiddette “green economi” che hanno ricadute anche occupazionali. Molto si è speso per invitare le popolazioni a prendersi carico della sorte del pianeta terra compiendo gesti semplici ma di grande efficacia nel contrasto a rilasci in ambiente di sostanze e materiali che nella misura l’ambiente fatica a smaltire.
    Non appassiona cercare di capire il vero senso dell’ordinanza suddetta, azione legittima emanazione ritenuta opportuna dalla Sindaca Raggi con il suo 67% dei consensi elettorali, ci preoccupiamo per il transitorio ovvero lamentiamo la negazione del tempo per confezionare i nostri rifiuti nelle buste trasparenti come vuole l’ordinanza e la Sindaca.

  4. Ohhhh. Finalmente ieri ho “beccato” un’automobile piena di sacchetti neri che si è fermata davanti ai cassonetti sotto casa mia per scaricarli: “scusi, guardi che non si può”, “come? cosa?”, “non si possono gettare rifiuti con buste nere nell’indifferenziato”, “ah non lo sapevo”, “eh già non si può”, “ah allora me ne vado”, “ecco bravo”.
    Risultato: è sgommato via con la coda tra le gambe!!!

    Non ho avuto la prontezza di fare un video… ma al prossimo non mancherò (e neanche glielo dico)!

    Purtroppo è riuscito a gettarne uno e si intuiva che dentro c’era di tutto!!!

  5. continuo a non capire (qualcuno mo lo può spiegare?) cosa cambia con le buste trasparenti? pensiamo a centri i raccolta chiusi ed alle tipologie di rifiuti che non vengono più ritirate.

    • Te lo spiego io: chi non vuole fare la raccolta differenziata mette tutto nelle buste nere e le butta nei cassonetti dell’indifferenziata…di altri.
      L’effetto è che gli “altri” (nel mio caso…io) si ritrovano sempre i cassonetti pieni.
      Con i sacchetti trasparenti si vede quello che c’è dentro e se qualcuno butta nell’indifferenziata plastica/ferro è facile contestarglielo.
      PS
      le buste trasparenti si trovano ai supermercati…

  6. @G47,
    Non sempre è possibile capire perché nonostante ci sia disponibilità di informazioni sul tema rifiuti o gestione A.M.A. ecc., ecc., si deve declinare la comprensione di questa ordinanza a chi ricopre oggi l’incarico di occuparsi dei rifiuti urbani e di A.M.A. eletto o nominato da chi ha avuto dalla popolazione mandato dai cittadini per occuparsi anche di rifiuti urbani e di A.M.A..
    Tra tutti gli esperti della materia sono titolati ad agire e su loro deve necessariamente essere riposta massima fiducia su azioni nell’interesse esclusivo della cittadinanza, esiste anche una azione cosiddetta di controllo posta in essere dalle opposizioni sempre presenti in consiglio Comunale che hanno a disposizione altri esperti della materia rifiuti urbani e gestione A.M.A., l’insieme degli esperti oggi è rilevante dunque è inutile cercare di capire come difficile o impossibile è nel caso spiegare perché si è informati ma non esperti. Buste trasparenti per 180 giorni democraticamente fino a nuovo ordine…..La Sindaca Raggi!

  7. OK, d’accordo ma se qualcuno cortesemente mi fa sapere dove possa trovare queste buste trasparenti possibilmente abbastanza grandi gliene sarei grato.

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