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Via di Grottarossa, come cambia il paesaggio

Chi fino a qualche tempo fa si trovava a percorrere Via di Grottarossa, il tratto non urbano, attraversava un territorio di grande bellezza con ampie campagne, qualche vecchio casolare e alcune grandi ville nascoste da alte e impenetrabili siepi. Su il tutto svettava a nord l’Ospedale S. Andrea e a sud la slanciata Torre Molinario.

L’ospedale (con annesso un secondo edificio oggi in costruzione), diventato una eccellenza nazionale, è assediato giornalmente da centinaia di autovetture alla ricerca spasmodica di un parcheggio; le auto si affollano a bordo strada provocando il restringimento della carreggiata, una sorta di imbuto che provoca file e rallentamenti.

Anche la torre “piezometrica” alta una trentina di metri oggi è circondata da ville e villette in costruzione mentre sulla rotatoria che immette in Via di Quarto Peperino recentemente è stato realizzato un modernissimo ipermercato con ampio parcheggio.

Insomma il paesaggio da qualche tempo si è radicalmente trasformato e la solitaria campagna di un tempo oggi vive una nuova realtà. Il destino di una grande città in continua espansione? Sembrerebbe proprio di si.

Chi si era illuso che quelle vaste campagne fossero destinate ad ospitare solo pecore e cornacchie deve fare oggi  i conti con un’altra realtà.

A suscitare però la curiosità è quel “parco attrezzato” oggi in via di realizzazione su Via Quarto Peperino di fronte ad una desertissima pista ciclabile costruita anni fa.

Che sia un “parco attrezzato” lo veniamo a sapere da un cartello che non offre però altre informazioni (non c’è ad esempio una planimetria); una rete di recinzione è già stata realizzata mentre sono in corso i lavori per creare alcuni vialetti.

Poco più avanti, nei pressi della rotatoria di Via Salk, si sta invece realizzando un “ponte ciclo-pedonale” in legno lamellare che metterà in collegamento i due tratti della ciclabile già esistente. Per consentire tale collegamento via Salk sarà a senso unico alternato dal 28 aprile al 4 maggio mentre il giorno successivo sarà proprio chiusa.

Ora la nascita di un nuovo parco  e di una ciclabile è sempre una bella notizia anche se a è preoccupare un po’ è quello che è accaduto ad esempio al “parco attrezzato” di Via dell’Inviolatella Borghese: aperto dopo un lunghissimo tira e molla nel giro di pochi mesi, a causa della mancanza di manutenzione, è andato in malora.

Certo è che quello che sta avvenendo a Via di Grottarossa cambierà per sempre la geografia dei luoghi; se oggi Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci, i bravi autori di “Sacro Romano GRA”,  dovessero tornare al 10° piano dell’Ospedale S.Andrea per fotografare “l’oasi di Grottarossa” sicuramente faticherebbero a riconoscere i luoghi.

Francesco Gargaglia

2 COMMENTI

  1. “l’ampio posteggio” del nuovo supermercato è una iperbole bella e buona (perennemente pieno zeppo e privo delle rastrelliere per gli scooter e… biciclette). In realtà è totalmente insufficiente, tanto che moltissime auto sono posteggiate lungo la strada, creando situazioni di pericolo esattamente come è davanti al sant’Andrea (si è costretti a fare il filo agli sportelli delle auto).La mattina presto ci sono camion che stazionano davanti al supermercato letteralmente in mezzo alle strada, dove – mal segnalato – vige peraltro e giustamente il divieto di sosta, il cui cartello (1 solo!) è all’inizio della via con un eccentrico e singolare “eccetto Atac” . Al solito, il fulgido esempio di cose fatte a casaccio e in modo contraddittorio in questa città senza regole.

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