Home ATTUALITÀ Labaro, un evento per riscoprire e tutelarne la memoria storica

Labaro, un evento per riscoprire e tutelarne la memoria storica

Labaro

Si dice che il suo nome provenga dall’antico Rubrae, modificato poi nel corso del Medio Evo in Lubrae e diventato infine Labaro. Un’ipotesi credibile in quanto le zone circostanti hanno anch’esse nomi legati alla conformazione geologica: basta pensare a Saxa Rubra e Grottarossa.

Vasto circa 11 kmq, abitato da poco più di 20mila persone, ubicato lungo via Flaminia alla periferia di Roma Nord, il quartiere di Labaro ha tanto da raccontare e pochi ne conoscono gli aspetti più affascinanti. Un quartiere tirato su da persone che in questo spicchio di Roma Nord sono arrivate nel dopoguerra e che è cresciuto passando per diverse fasi storiche: le fornaci, il lavoro a mezzadria nella valchetta Cartoni, l’edilizia fai-da-te, le case popolari, il pendolarismo, l’attuale multietnicità.

Per tanti anni è stato catalogato come una borgata, un termine stereotipato usato in termini negativi non solo per Labaro ma per tutti i quartieri di estrema periferia dimenticati dalle istituzioni, privi dei servizi fondamentali, dormitori senza visibilità. Ma anche le borgate hanno un’anima, una storia da raccontare,  un’umanità, una loro dignità.

Per ripercorrere la storia di Labaro attraverso gli occhi e gli interventi di chi questa storia l’ha vissuta, o l’ha studiata e approfondita, mercoledì 27 febbraio nel Teatro Le Sedie – via Veientana Vetere 51 – si terrà un evento che i “labarensi” non possono perdersi.

Si tratta infatti di un evento che si pone l’obiettivo di riscoprire e tutelare una memoria storica che rischia di perdersi e che invece è necessaria per tramandare un senso di appartenenza che sia funzionale allo sviluppo futuro del quartiere.

La serata, che vede la collaborazione dell’associazione “Fuori dal GRA“, ha come titolo “Labaro, ad esempio: la periferia romana dalle origini ad oggi“, è divisa in tre parti.

La prima sarà un quadro storico-politico delle periferie romane, con gli interventi di Marco Tolli e Giovanni Carapella, mentre nella seconda verranno proiettate sequenze dei documentari “I giovani e noi” (1972) di Luigi Comencini e “Labaro short stories” di Lorenzo De Angelis.

Nella terza parte gli interventi di Stefano Mercurio (le origini storiche di Labaro), Vittorio D’Amico (le origini moderne di Labaro) ed Andrea Pergolari (un excursus belliano sull’agro romano) circoscriveranno l’interesse intorno a Labaro.

A moderare la serata sarà Claudio Cafasso, direttore editoriale di VignaClaraBlog.it.
L’appuntamento è alle 19 in via Veientana Vetere 51, nuova sede del Teatro Le Sedie.

Gaia Azzali

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