Home ATTUALITÀ Un bando per recupero edifici abbandonati: c’è anche l’ex scuola Giglio

Un bando per recupero edifici abbandonati: c’è anche l’ex scuola Giglio

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Un progetto di rilancio della città apartire dal recupero degli edifici esistenti, con regole chiare e obiettivi comuni. Nasce ReinvenTIAMO Roma: un piano per la rigenerazione della Capitale con una visione che pone al centro del suo sviluppo un nuovo modo di abitare, di costruire relazioni urbane e di sviluppare il tessuto produttivo nel suo insieme.

Il progetto – che si ispira dichiaratamente all’iniziativa Reinventer Paris, lanciata dalla Capitale francese nel 2014 e che si lega al bando internazionale Reinventing Cities, avviato dalla C40 Cities Climate Leadership Group – ha lo scopo di selezionare aree e immobili pubblici da rigenerare per migliorare la qualità della vita degli abitanti e contribuire così a una reale innovazione urbana sostenibile.

Abbiamo già individuato 14 siti pilota per recuperare immobili e luoghi abbandonati dove, con la collaborazione di cittadini e privati, l’amministrazione intende intervenire con il fine di garantire servizi agli abitanti e ai cittadini” ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi nell’annunciare il “piano di rigenerazione” che sfocierà in un bando pubblico.

Dal sito web del Campidoglio si apprende infatti che si tratta di un nuovo approccio alla città basato sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Si svilupperà attraverso una call per progetti innovativi mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica e le comunità.

L’obiettivo è individuare le funzioni migliori per la trasformazione dei luoghi, condivise e sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Si punta così a promuovere un’azione coordinata di trasformazione urbana anche attraverso il coinvolgimento di enti pubblici e organizzazioni rappresentative del mondo dell’imprenditoria.

Nella pubblicazione del bando i candidati saranno invitati a esprimere il loro interesse per uno o più siti su una piattaforma web dedicata (una “manifestazione di interesse”) a cui seguirà una consultazione online aperta ai cittadini per la votazione delle proposte.

Infine, una commissione selezionerà una short list e si giungerà poi all’offerta vincolante che comprenderà: progetto architettonico, progetto di gestione, piano economico e finanziario, offerta economica, garanzie bancarie.

Tra i criteri generali a cui le proposte progettuali dovranno attenersi, vi sono: disponibilità immediata del bene, accessibilità alle linee di trasporto pubblico su ferro, attuabilità immediata.

In base a tali criteri sono state già individuate alcune aree pubbliche e immobili dismessi che potranno essere oggetto di iniziative di rigenerazione urbana.

C’è anche la ex scuola Giglio a La Giustiniana

Fra gli immobili pubblici elencati nella nota fa la sua comparsa “l’ex edificio scolastico I.C. La Giustiniana“, ovvero – non può essere diversamente – l’ex Scuola Maurizio Giglio, ubicata nell’omonima via.

Una scuola abbandonata da anni, diventata luogo insicuro, degradato e frequentato da senza tetto e nel quale si erano verificati anche episodi di incendi dolosi finchè il 29 dicembre 2017 il XV Municipio ne dispose la completa chiusura rendendola inaccessibile.

Le finestre furono blindate con lamiere zincate, le porte sbarrate con rete d’acciao, gli avvolgibili del piano terra saldati. Furono pure rinforzate le recinzioni e bloccato il cancello. Insomma, una sorta di fortino inespugnabile.

Gli altri immobili

Gli altri immobili pubblici sono l’ex edificio scolastico I.T. Hertz (Municipio VII), ex edificio scolastico Leonori (Municipio X), edificio dismesso Verne (Municipio VI), edificio demolito via Montebruno (Municipio XIV), ex edificio scolastico Vertunni (Municipio V), ex edificio scolastico Villari (Municipio IV), ex edificio scolastico L.A. Ripetta (Municipio III), scuola Parini (Municipio III), ex impianto Acea Oletta (Municipio X).

Negli ambiti urbani trovano spazio Bastogi (Municipio XIII), ex Miralanza (Municipio XI), viale Castrense-ex Filanda (Municipio VII), Ama via Crispi (Municipio I).

Per la gestione dei progetti sarà istituito un “ufficio di scopo” che avrà il compito d’individuare i programmi e i progetti innovativi di rigenerazione e riconversione di aree e immobili pubblici o in partenariato pubblico-privato; indire e gestire le procedure a evidenza pubblica per concorsi di progettazione – per la riqualificazione di spazi aperti e di opere pubbliche – nonché le procedure di manifestazione d’interesse e concessione per la valorizzazione di immobili; monitorare e controllare le fasi di attuazione e coordinamento delle attività; promuovere e gestire le attività di consultazione e informazione ai cittadini sui programmi che l’Amministrazione intende avviare.

Raggi: “Riqualificare gli spazi abbandonati”

“Roma torna a governare il suo territorio con una visione: rigenerare il tessuto urbano partendo dalla riqualificazione degli spazi abbandonati all’interno della città, per armonizzarli con il patrimonio edilizio esistente ed evitare ulteriore consumo di suolo”.

Così ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi sostenendo che “Con regole certe il ruolo dell’amministrazione pubblica torna unico e determinante, a solo vantaggio del benessere dei cittadini e del miglioramento della qualità della vita.”

“La Capitale guarda al futuro individuando edifici abbandonati e aree che presto avranno una nuova vita grazie a progetti di alta qualità architettonica, di elevata efficienza energetica, di inclusione sociale e di promozione del patrimonio. I progetti – conclude la Sindaca – non saranno mai più lontani dal contesto urbano ma concepiti al suo interno per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini”.

Edoardo Cafasso

1 commento

  1. Buonissima cosa, ma a questo punto dove avere una copia del bando degli edifici abbandonati per traslocare una grande attività di volontariato? Od anche una con spazi verdi per attività ludiche ed attività verdi? Grazie
    mia email: vincentfiermonte@live.it
    Comm. Cav. Vincenzo Fiermonte
    3714185000

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