Home CRONACA Maltempo nel XV, via Cortina d’Ampezzo rimasta indenne

Maltempo nel XV, via Cortina d’Ampezzo rimasta indenne

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I due giorni di straordinario maltempo a Roma Nord hanno risparmiato la zona di Viale Cortina d’Ampezzo, nonostante sia una delle strade più alberate e verdi della città. Un solo pino caduto, in via Misurina, ma appartenente al giardino di un privato e rimosso in pochissimo tempo.

La manutenzione serve, la manutenzione paga” sostiene Carlo Di Paola, presidente del Consorzio stradale “Viale Cortina d’Ampezzo e Diramazioni”  sottolineando che nelle strade dell’omonimo quartiere sono caduti ” qualche rametto e molte foglie” mentre non si è verificato alcun allagamento.

Il motivo è semplice, afferma il presidente: “la manutenzione costante delle caditoie ha evitato i disastri visti nella maggior parte degli altri quartieri, con allagamenti e danni a cose e persone che apriranno annosi contenziosi con l’Amministrazione comunale per i risarcimenti“.

Via Cortina d’Ampezzo conferma che le emergenze legate a eventi naturali, quand’anche straordinari, possono essere evitate con un costante lavoro di prevenzione” chiosa Di Paola ricordando che “il taglio dei rami vecchi, che sulle nostre strade viene regolarmente effettuato, la sostituzione degli alberi non recuperabili, l’adeguata salvaguardia delle radici attraverso asfaltature rispettose salvano i quartieri e anche la vita delle persone”.

Mantenere sano un grande viale alberato, qual è via Cortina d’Ampezzo e strade limitrofe non è solo un adempimento indispensabile per evitare danni ma anche un investimento sul valore delle case. Altrove, dopo anni di mancata manutenzione, si è dovuto procedere a massicci abbattimenti di alberi: a Roma, zone residenziali di pregio sono diventate luoghi anonimi, senza più identità, con un evidente deprezzamento di valore immobiliare“.

Molto soddisfatto del bilancio, dopo la giornata di lunedì 29 ottobre nel corso della quale il vento ha spazzato e spezzato Roma Nord, Carlo di Paola conclude dicendo: “Evitare questo tipo di deriva è il nostro primo dovere e siamo orgogliosi di aver dimostrato che si può fare, che non è impossibile tenere insieme la sicurezza delle strade con il verde, la natura, la bellezza dei grandi alberi“.

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