Home AMBIENTE L’ANC nei parchi della Cassia: l’Arma della gente fra la gente

L’ANC nei parchi della Cassia: l’Arma della gente fra la gente

associazione nazionale carabinieri

La pioggia abbondante caduta tra sabato 6 e le prime ore dell’alba di domenica 7 ottobre lasciava qualche dubbio sulla possibilità di concretizzare la nuova iniziativa dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Invece, nonostante un cielo piuttosto plumbeo, domenica mattina  abbiamo raggiunto il maneggio “la Durlindana”, in via Bracciano, sulla Cassia, punto di partenza sia per i volontari a cavallo che per quelli appiedati nella la loro prima uscita.

L’iniziativa in questione è stata promossa dalla sezione Roma Trionfale – Tomba di Nerone dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) ed ha come finalità il monitoraggio e la perlustrazione dei parchi, in particolare del parco Volusia, in via , e del parco della Pace, meglio noto come Parco Papacci, in via di Grottarossa.

All’incontro era presente il consigliere M5S del XV Municipio Giuseppe Fina il quale ha dichiarato con entusiasmo : ”Io mi occupo di ambiente. Seguiamo questa sezione già da diverso tempo e partecipiamo alle loro manifestazioni con grande interesse. Per noi, questa sezione Anc è una ricchezza perché nelle loro attività c’è progettualità. Noi, come Municipio XV, la supportiamo moltissimo, tra l’altro l’ANC è punto di riferimento anche per il comune di Roma. Per noi, a livello locale, rappresenta una grande risorsa“.

Il XV Municipio, con i suoi 187 kmq di estensione di cui il 50% a verde – comprende infatti grandi Parchi quali parte del Veio, l’Insugherata, il Volusia, il Papacci e parte della Riserva di Monte Mario – è il più verde di tutta la capitale. La presenza dei volontari della Associazione Nazionale Carabinieri all’interno degli stessi non ha quindi il solo scopo di prevenire incendi o reati contro l’ambiente ma rappresenta un punto di riferimento, una presenza che rassicuri chiunque frequenti questi luoghi, per sport o solo per una semplice passeggiata.

associazione nazionale carabinieriIl presidente della sezione volontari Trionfale – Tomba di Nerone dell’Anc, Alessandro Spina, poco prima dell’inizio dell’operazione di controllo odierna, ci ha spiegato le ragioni alla base di questa iniziativa.
Abbiamo voluto costituire un gruppo di volontari che si occupi del verde pubblico. La nostra peculiarità è che siamo il primo gruppo di volontariato, riconosciuto istituzionalmente, a cavallo grazie a coloro che conseguono il brevetto da cavaliere. Ma non solo, operiamo anche con volontari che svolgono il servizio a piedi. A cavallo le aree verdi si possono monitorare in modo più ampio,  mentre a piedi si possono presidiare i luoghi più sensibili: ad esempio, le zone pic-nic dove si accendono fuochi.”

Prima di entrare in servizio,  i ragazzi volontari devono fare un percorso di formazione. Sono tutti operatori BLS, devono aver frequentato un seminario di orientamento giuridico per sapere esattamente quali siano le loro competenze. Il nostro è un servizio di monitoraggio, ovvero siamo gli occhi delle autorità preposte all’intervento effettivo” ha spiegato Spina sottolineando che l’ANC ha “ovviamente un filo diretto ed il massimo appoggio dalle forze dell’ordine, dalla stazione dei carabinieri, dal Comando ma collaboriamo anche con altre associazioni locali come ad esempio la Protezione Civile di Roma Ovest.

L’uscita di domenica 7 ottobre si potrebbe definire sperimentale, è stata la prima e ha avuto uno scopo sia ricognitivo che di mappatura del territorio; con partenza dal Parco Volusia si è protratta sino all’ora di pranzo.

associazione nazionale carabinieriL’intento al momento è quello di effettuare almeno due uscite al mese per poi implementare il servizio anche a tutti i fine settimana nella fascia mattutina della giornata, cioè quella di maggior affluenza nelle aree verdi.

Una costola dell’Arma dei Carabinieri

L’Associazione Nazionale dei Carabinieri esiste da 130 anni, è strutturata con una presidenza nazionale che si trova a Roma presso la scuola dei carabinieri e si suddivide in sezioni come se fossero le stazioni o i comandi di compagnia, ognuno con il suo dirigente.

La sezione di Roma Trionfale – Tomba di Nerone è presente da circa 60 anni. La squadra operativa conta 25 persone di cui 12 a cavallo e 8 a piedi, più il personale tecnico. L’iniziativa nei parchi è autofinanziata.

Tra i volontari presenti abbiamo notato molti giovani e soprattutto una grande presenza femminile. Soltanto gli organi direttivi, come il presidente dell’associazione Alessandro Spina, devono essere stati carabinieri.

Chi ne fa parte

Per poter entrare a far parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri è necessario essere nell’Arma oppure essere in congedo (effettivi), ma possono aderire anche parenti di carabinieri o semplici simpatizzanti che non abbiano però pendenze penali e soprattutto che condividano i valori cardine dell’Arma: l’affetto per la bandiera, l’amor di Patria, la disciplina, il rispetto per la gerarchia ed il senso di continuità fra l’Arma in servizio e l’arma in congedo. Tutto questo crea un senso di appartenenza.

associazione nazionale carabinieriAlessandra, 19 anni, una dei giovani volontari presenti questa mattina, l’Arma ad esempio l’ha vissuta sin da piccola in famiglia con il nonno maresciallo.
Avevo intenzione di fare il concorso però poi ho preso un’altra strada ed insegno educazione musicale. La mia passione per l’Arma la coltivo attraverso quest’associazione già da due anni”.

associazione nazionale carabinieriCosì anche Mariavittoria, 18 anni, che unisce l’amore per l’equitazione con l’interesse per l’associazione. Poi ci sono volontari già più strutturati come Gabriele, attaccato ai valori dell’Arma dei carabinieri e “devoto” alla figura di Salvo D’Acquisto come figura emblematica di uomo al servizio della collettività.

Nelle prossime settimane dunque potrebbe capitare, passeggiando all’interno del Parco Papacci o del Volusia, d’imbattersi nella squadra di volontari della Associazione Nazionale Carabinieri. Ecco, questo incontro potrà farci sentire più protetti e sicuri.

Francesca Bonanni

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