Home ATTUALITÀ Protezione Civile nel Municipio XV, questa sconosciuta

Protezione Civile nel Municipio XV, questa sconosciuta

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Sono quattro le associazioni di volontariato della Protezione Civile che operano all’interno del XV Municipio, a Roma Nord, per un totale di circa cinquanta volontari. La più grande è “Roma Ovest” nata 35 anni fa il cui presidente è Giorgio Barrile, poi c’è “Roma XX” il cui presidente è Daniele Pardo, “Roma XV” con la sua unità cinofila ed infine “Pronto Intervento CB” guidata da Marco Marzuolo.  Tre di queste hanno sede tra Prima Porta, Labaro e Cesano mentre Pronto Intervento CB addirittura in un altro municipio, il XIV, in via del Casale Sansoni.

Siamo andati a trovare questi uomini che apprezziamo come eroi nelle emergenze e di cui facilmente ci si dimentica per il resto del tempo, per avere uno spaccato di vita sul mondo della Protezione Civile, e abbiamo scoperto che nel silenzio di ogni giorno continuano a lavorare per noi, nonostante mille difficoltà.

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La sede di Pronto Intervento CB è dislocata in una stradina secondaria davvero difficile da raggiungere. La prima domanda che poniamo riguarda proprio il paradosso di trovarsi al di fuori del territorio in cui operano.

Vorrebbero una sede unica

Il mio sogno è quello di poter avere una sede all’interno del XV Municipio – ci dice Marco Marzuolo – noi siamo stati fortunati perchè questa struttura ce l’ha data il Comune, i ragazzi dell’associazione Roma XV stanno in un container senza luce, gas e acqua!

In realtà la loro speranza sarebbe quella di poter ottenere una sede che funga da polo unico per tutte e quattro, ovviamente all’interno del XV Municipio. “Noi andiamo tutti d’amore e d’accordo e lavoriamo con la massima sinergia, però avere una sede comune dove potersi riunire, fare dei tavoli tecnici oppure le riunioni con il prefetto sarebbe la soluzione migliore” aggiunge Marzuolo spiegando inoltre che “servirebbe un posto che sia funzionale come magazzino per esempio per i sacchi di sale o di sabbia per gli allagamenti

Ma non solo. La sede unica servirebbe anche come punto di raccolta delle donazioni in caso di necessità o calamità naturali. “A seguito del terremoto di Amatrice – sottolinea Marzuolo – la gente doveva arrivare fin qui per donare vestiti e oggetti di prima necessità. Nonostante la lontananza i cittadini hanno dimostrato un cuore d’oro“.

Emergenza incendi estivi

Finalmente è arrivata l’estate ma con il solleone arriva anche il rischio incendi nelle aree verdi dove l’erba e gli arbusti secchi possono prender fuoco con un nonnulla. In tal senso, Il Campidoglio ha emesso un’ordinanza che dal 15 giugno fino al 31 settembre vieta ogni azione che possa, anche solo potenzialmente, generare pericolo di incendio.

Il coordinamento per gli incendi boschivi è di competenza della Regione Lazio che dispone di una vera e propria task force di volontari e forze dell’ordine mentre i cittadini possono segnalare principi d’incendio al numero verde 803.555 della Sala Operativa Regione Lazio oppure al numero 800854854 al quale risponde la Protezione Civile del Comune.

Tornando al XV Municipio occorre ricordare che si estende per circa 187 km quadrati di cui quasi il 50% è costituito da aree verd, in primis il Parco di Veio, e quindi le situazioni di pericolo non sono poche. Basti pensare alla megadiscarica di via del Baiardo, a Tor di Quinto, la più grande discarica abusiva di Roma non a caso ribattezzata “la terra dei fuochi” di Roma che se mai prendesse fuoco manderebbe in cenere sei ettari di vegetazione oltre a causare un fenomeno di rilevante inquinamento atmosferico vista la gran massa di rifiuti pericolosi e di amianto presenti.

marzuolo protezione civile xvPer quanto vi compete quali sono le vostre attività in materia di antincendio? chiediamo ai nostri interlocutori volontari di Protezione Civile.
Noi facciamo avvistamento, perlustrazioni e monitoraggio del territorio dodici ore al giorno tutti i giorni con i binocoli,ogni associazione ha il suo spicchio di territorio. In coordinamento con il Comune di Roma e la Regione Lazio, quando c’è una segnalazione di incendio è il competente dipartimento del Campidoglio che via radio attiva la squadra più vicina“.

Per quanto riguarda le aree interne al Parco di Veio, l’Ente è dotato d una struttura di guardiaparco con un modulo antincendio, e con questa abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione.”

E in termini di prevenzione?E’importante che ognuno faccia il suo – afferma Marzuolo -: il Comune al quale compete lo sfalcio dei parchi e dei giardini, il cittadino che è obbligato per legge a fare una rosta sul terreno, la cosiddetta linea taglia fuoco. Noi siamo cittadini al servizio dei cittadini, possiamo solo intervenire nel momento dell’emergenza.”

Uomini e mezzi

Uomini e mezzi della Protezione Civile vengono censiti e i dati inseriti all’interno del portale web della Regione e del Comune. Alcuni contributi vengono loro assegnati dal Campidoglio tramite un punteggio che tiene conto del numero d’interventi e dei volontari a disposizione, mentre i mezzi vengono forniti sempre dalla Regione Lazio.

Per la nostra sede abbiamo a disposizione un pick up, due auto, un carrello, moduli antincendio e idrovore; e anche la questione dei mezzi assume una certa rilevanza se ci fosse un polo unico” sostiene Marzuolo ricordando che per tutto il XV Municipio, un territorio con strade ad alta percorrenza, Parco di Veio, Riserva Naturale dell’Insugherata, i cinquanta ettari dell’Inviolatella Borghese, “ci sono soltanto tre mezzi antincendio a disposizione e soprattutto non c’è una caserma dei vigili del Fuoco, le più vicine sono quelle di Monte Mario oppure di Campagnano“.

Spostiamo l’attenzione sull’associazione Roma XV che di problemi ne ha anche lei. Susanna Pavanelli e Simone Siciliano ci raccontano ad esempio che pur  avendo formato quattro volontari subacquei e pur disponendo di due gommoni non hanno uno scivolo a Tevere per metterli in acqua.

gommone protezione civile xvIn realtà il posto ci sarebbe, proprio accanto alla stazione La Celsa dove era stato costruito uno scivolo per i Vigili del Fuoco. Peccato che lì, esattamente sotto il viadotto Giubileo 2000, ci sia una discarica abusiva e quindi l’area è impraticabile“.

E l’unità cinofila?Il terreno che ci ha assegnato il Comune era una discarica abusiva, noi lo abbiamo pulito e recintato e oggi abbiamo circa venti cani operativi che possono essere utilizzati ad esempio per la ricerca delle persone nei boschi oppure tra le macerie.Sono bravissimi, in una delle ultime esercitazioni abbiamo ottenuto un grande risultato: sei dispersi trovati in venti minuti“.

Anche soccorso umanitario

Le attività della Protezione Civile sono davvero molteplici e non si tratta soltanto di soccorso nei casi di disastri climatici e naturali. Ad esempio in collaborazione con il Banco Alimentare, i volontari della Protezione Civile si occupano anche di aiutare famiglie in difficoltà.

Molti, per dignità o vergogna, non vanno al Banco Alimentare ma noi abbiamo la possibilità di consegnare direttamente i generi di prima necessità in modo del tutto anonimo.”

Come si diventa volontari della Protezione Civile

Lo chiediamo a Marco Marzuolo che fa il volontario da circa vent’anni. “Prima di tutto occorre superare delle visite mediche e poi bisogna sostenere una serie di corsi di formazione all’interno dell’associazione alla quale ci si è iscritti. Infine c’è la formazione regionale, molto impegnativa, a contatto con i vigili del fuoco oppure con i carabinieri forestali. È un percorso lungo ed impegnativo. Poi però inevitabilmente nasce un senso di appartenenza, è un punto di aggregazione e diventa una grande famiglia.”

protezione civile xvPer Simone Siciliano la Protezione Civile “È una passione! I ragazzi amano il brivido ed emozioni nuove? Li invito ad entrare nella Protezione Civile. Un modo sano per avere gratificazione e lasciare un segno. Poi si possono imparare tante cose dal semplice utilizzo delle attrezzature tipo una motosega, oppure a vivere in tenda in gruppo in montagna, cucinare da soli, il primo soccorso e comunque ad affinare un certo senso di responsabilità”

In poche parole, per Siciliano essere un volontario di Protezione Civile “aiuta a crescere secondo buoni principi”. “E ti da modo di fare delle grandi esperienze che nella vita comune difficilmente potresti fare” conclude filosoficamente Susanna Pavanelli.

Francesca Bonanni

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