Home ATTUALITÀ Ferrovie regionali, Tolli (PD): “In arrivo una rivoluzione per Roma Nord”

Ferrovie regionali, Tolli (PD): “In arrivo una rivoluzione per Roma Nord”

stazione cesano

Da poco, lungo la linea FL3 (Roma Ostiense – Viterbo), sono state completamente ristrutturate le stazioni di Cesano, La Storta e Gemelli, mentre sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione della stazione di Valle Aurelia.

Il valore dei lavori si aggira attorno ai venti milioni di euro ed è relativo alla completa ristrutturazione delle stazioni, alla loro messa in sicurezza grazie ad un sistema di video sorveglianza automatizzato ed alla realizzazione di accessi con tornelli tipo stadio, per inibire l’evasione ed incrementare la sicurezza nei locali.

“Tra le novità sempre nel quadrante nord – commenta in una nota Marco Tolli, esponente della direzione romana del PD –  grazie all’impegno dell’Assessore ai trasporti Civita, attualmente candidato capolista PD al Consiglio regionale, la Regione Lazio ha portato a conclusione e aperto la nuova  stazione di Prima Porta ed ha indetto la gara, già conclusa, per il raddoppio della linea ferroviaria Roma-Nord fino a Morlupo e sono state  avviate le procedure di gara per il ricambio totale del parco treni della ferrovia”.

“Alcuni giorni fa il Presidente Zingaretti ha annunciato la sottoscrizione  del più grande investimento sul ferro che la Regione Lazio abbia mai conosciuto. L’accordo con Rfi agli oltre i 350 milioni di euro già in essere, prevede investimenti per circa 2,7 miliardi di euro sulla rete sul ferro della Regione. Una rivoluzione per la mobilità pubblica che va finalmente verso la modernizzazione della viabilità sul ferro, in ingresso e in uscita da Roma. Nel dettaglio è stato l’assessore ai Trasporti Michele Civita a presentare il pacchetto di infrastrutture ferroviarie, in parte già finanziate e con le opere approvate, contenute nell’accordo quadro”.

“Gli interventi a medio termine – ricorda Marco Tolli – pari a 665 milioni di euro, prevedono l’upgrade del sistema di distanziamento tra Settebagni e Orte; l’upgrade del sistema di distanziamento dei treni nelle tratte Roma Tiburtina-Ostiense-Cesano e Termini-Casilina-Ciampino; il raddoppio del binario tra Lunghezza e Guidonia Collefiorito; riassetto della stazione di Ciampino a servizio della FL4; il raddoppio tra Campoleone e Aprilia. C’è poi l’attivazione della prima fase della nuova fermata di Pigneto che permetterà l’interscambio tra FL1 ed FL3 e i servizi della Metro C.”

“Nell’Accordo sono rappresentate anche le linee guida per lo sviluppo futuro, con investimenti da 2,6 miliardi. I principali interventi sono l’ultimazione della seconda fase del Pigneto (78 milioni) che oltre l’interscambio tra la metro e le linee FL1 e FL3, consentirà di connettersi anche con FL4 ed FL6; il raddoppio della Roma-Viterbo, tra Cesano e Bracciano, con una prima fase di attivazione fino a Vigna di Valle con una frequenza dei treni a 15 minuti.  La chiusura dell’anello ferroviario di Roma nella cintura nord (550 milioni)”.

“L’insieme degli investimenti – sottolinea Marco Tolli concludendo – è di straordinaria importanza per le ricadute occupazionali, perché apriranno molti cantieri, per gli utenti, che avranno sempre di più un servizio di qualità pubblica e per lo sviluppo dei territori che beneficeranno di collegamenti migliori con ricadute significative per il turismo locale. Il lavoro di questi anni porta il Lazio fuori dalla stagione dei debiti e delle carrozze vecchie su una rete vecchia e lo proietta in un futuro dove la mobilità pubblica è efficiente, puntuale e inclusiva”.

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6 COMMENTI

  1. sono anni che proclamano il raddoppio della roma civita viterbo fino a morlupo. PAROLE PAROLE PAROLE SERVONO VOTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    • Non è così, per anni si è parlato del raddoppio, la Giunta Zingaretti ha trovato i finanziamenti (154 milioni) ed ha espletato la gara per il raddoppio che dunque è un fatto non un racconto, come sono un fatto i nuovi treni per le ferrovie concesse. non si tratta di un lavoro pre elettorale come ipotizzato perché questo lavoro è iniziato nel 2014 riparando ai debiti lasciati dal centro destra, è poi proseguito nel 2015 con il patto per il lazio e con l’individuazione delle risorse arrivate dal cipe a fine 2016. c’è stato poi un rallentamento dovuto, purtroppo, alle attività concordatarie di atac che hanno costretto la regione ad espletare le gare direttamente, gare arrivate solo a fine legislatura, dopo decenni di nulla facenza su queste linee.

  2. Dopo la società “inclusiva”? la città “inclusiva” ( di Veltroniana memoria)? la cultura “inclusiva” etc etc etc adesso la sinistra si inventa anche la “mobilità inclusiva”. Ma che diavolo significa?????????? . In ogni caso se quella del Sig. Tolli voleva essere una opportuna, utile e legittima comunicazione ai cittadini sul roseo futuro che attende la mobilità a Roma Nord, poteva risparmiarsi di sottolineare che l’Assessore (il quale sarebbe l’artefice di questo roseo futuro) è candidato alle prossime elezioni regionali ( specificando pure che è il capolista PD). Questo riduce l’articolo del Sig. Tolli a mera pubblicità in campagna elettorale a sostegno di un candidato, e per questo temo che anche lo scenario prospettato per Roma Nord sia in gran parte da annoverare tra le promesse pre elettorali.

  3. Mi ricordo che la chiusura dell’anello ferroviario fu annunciata da Veltroni per il 2010! Ogni tanto dalla Regione vengono annunciati grandi piani infrastrutturali per il trasporto, per il disinquinamento delle acque ecc.ecc. e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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