Home ATTUALITÀ Arriva il Buran sull’Italia, a Roma scatta il piano neve

Arriva il Buran sull’Italia, a Roma scatta il piano neve

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E’ in arrivo per le prossime ore un’ondata di gelo che viene definita di portata storica e con buone probabilità paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985.

A causa dello stratospheric-warming, un forte riscaldamento della stratosfera in grado di suddividere il vortice polare in due lobi, una massa d’aria gelida di matrice siberiana farà irruzione sulla penisola  provocando un’ondata di freddo eccezionale.

Si chiama Buran, e questo nome ha origine dal russo e dal turco; la radice comune è bor, che significa ‘volgere, trascinare’. Buran e Burian sono la stessa cosa, è solo la pronuncia corretta a definirne la differenza.

I meteorologi spiegano che il Buran è un forte vento gelido, da nordest o est-nordest, che trae origine dal settore russo-siberiano, ad est degli Urali, nei pressi del bassopiano sarmatico siberiano, e che è quasi sempre accompagnato da freddo intenso in grado di originare vere e proprie tempeste di neve.

Effetti del Buran sulla penisola

Da domenica 25, l’aria gelida, sospinta da intensi venti orientali, inizierà ad affluire sull’Italia a partire dal Nord e dall’alto Adriatico.

Gli effetti del Buran potrebbero consistere in un brusco abbassamento delle temperature che tra lunedì e martedì potrebbero scendere su valori di oltre 10°C al di sotto della media stagionale, con minime intorno a -7°C, -8°C anche in pianura e massime intorno allo zero.

Il gelo dovrebbe durare fino a giovedì. Neve sicura è data nelle città del nord; ad imbiancarsi probabilmente saranno anche Firenze e Perugia, un po’ meno Roma.

Lo spiega spiega Andrea Giuliacci, meteorologo del Centro Epson Meteo di Meteo.it.Già domenica arriverà l’avanguardia della perturbazione e porterà nevicate intense a Verona, Brescia, Milano, Torino e Milano. Lunedì c’è anche la quasi certezza di precipitazioni nevose ad Ancona e Pescara. Sarà una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni, e per questo la possiamo definire storica Negli ultimi 60 anni, ne contiamo poche di questo livello“.

E a Roma?

A Roma si teme sicuramente il gelo portato dal Buran ma anche qualche fiocco di neve.

allertaneve buran

Gli esperti hanno fatto sapere che non è affatto escluso che che qualche quartiere della capitale possa imbiancarsi e a tal fine si è già tenuta in Campidoglio una prima riunione che ha visto la presenza dei rappresentanti della Protezione Civile, Polizia Locale, Atac, Ama, Acea e dipartimenti capitolini per predisporre le misure da mettere in campo in caso di neve o nevischio a partire da domenica sera.

A Grandi Stazioni e ad Atac è stato chiesto di tenere aperte di notte le stazioni ferroviarie e quelle della metropolitana affinchè i senza tetto possano trovarvi riparo.

Sempre in caso di neve, tutti i mezzi pubblici dovranno essere provvisti di catene o pneumatici da neve da utilizzare in caso di necessità mentre i conducenti di taxi sono stati autorizzati a prolungare gli orari di lavoro anche oltre i normali turni di lavoro.

Coordinate dalla Protezione Civile capitolina, anche oggi si sono tenute riunioni del tavolo tecnico per il coordinamento delle attività organizzative, di monitoraggio e pronto intervento con l’ulteriore ricognizione delle dotazioni disponibili per fronteggiare l’eventualità di neve e ghiaccio e l’emanazione delle disposizioni necessarie ad assicurarne la distribuzione sul territorio cittadino, in relazione all’evolversi delle previsioni meteo: scorte di sale, mezzi dedicati al pronto intervento, squadre di operatori e volontari, rafforzamento del piano freddo con un tavolo specifico dedicato alle misure di accoglienza alle persone senza dimora e in condizioni di fragilità.

E proprio in tema di accoglienza e senza tetto, l’assessorato capitolino alle Politiche Sociali oggi ha annunciato che potrà mettere a disposizione ulteriori 186 posti notturni e 21 diurni grazie all’associazionismo privato.
“I nuovi posti – spiega una nota del Campidoglio – vanno ad aggiungersi al Piano Freddo che già garantisce 381 posti per accoglienza notturna e 246 per accoglienza diurna, e al sistema ordinario di accoglienza capitolina che ogni giorno, durante tutto l’anno, ospita oltre mille persone, fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio“.

A casa ci si può riscaldare di più. Con una specifica ordinanza sindacale, è stato disposto il prolungamento dell’orario di riscaldamento consentito.
Dalle 12 di domenica 25 febbraio fino al perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, la durata giornaliera di attivazione massima degli impianti per la climatizzazione invernale potrà essere estesa fino a 18 ore giornaliere, dalle 5 alle 23.

Infine, a conferma delle previsioni, nel tardo pomeriggio di sabato la Regione Lazio informa con una nota che “il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla tarda mattinata di domani, domenica 25 febbraio e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio nevicate al di sopra dei 500-700 metri, con quota neve in progressivo calo fino a quote di pianura nel corso della sera, con apporti al suolo da deboli a moderati. Altresì, si prevedono dal pomeriggio di domani, venti settentrionali da forti a burrasca, specie sui settori settentrionali“.

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso quindi a sua volta un bollettino con preallarme per neve e attenzione per vento su tutte le zone di allerta del Lazio ricordando che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.

Edoardo Cafasso

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