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#Piùluce: il programma di Paolo Quinto candidato al Senato

Pubblicità ElettoraleQuesto il programma di Paolo Quinto, candidato del Partito Democratico al Collegio uninominale Lazio-Roma 4 (Collatino) per il Senato della Repubblica alle elezioni di domenica 4 marzo 2018.

PIU’ LUCE

Ho sempre creduto, come storico e come politico, nel valore dell’inclusione sociale quale strumento fondamentale per favorire la partecipazione, il senso di appartenenza allo Stato, la giustizia e l’equità.

Con l’inclusione sociale possiamo fronteggiare l’illegalità e le disuguaglianze che, purtroppo, hanno fatto passare a molti la voglia di spendersi nella società. Per me non è una sfida a perdere, ma una responsabilità e un dovere.

C’è bisogno di un’azione molto decisa di contrasto culturale alla deriva populista che sfrutta le emergenze e i fatti di cronaca per alimentare la spirale dell’odio, senza essere capace di offrire la minima soluzione o prospettiva.

La demagogia, sintomatica dei problemi del nostro Paese, è figlia del buio e della paura. Da qui nasce la campagna “più luce”, declinata in 5 punti fondamentali: più sicurezza, più protezione, più bellezza, più aggregazione, più chiarezza.

PIU’ SICUREZZA

La sicurezza non si garantisce né con le ronde né con l’impiego dei militari nelle città. È necessario, invece, rafforzare la presenza sul territorio dello Stato sostenendo con ogni mezzo, anche economico, le forze dell’ordine.

Dobbiamo valorizzare i patti per la sicurezza disposti dal governo Prodi nel 2006, che hanno fatto registrare una riduzione dei reati grazie all’azione sinergica tra potere centrale e enti locali.

La sicurezza passa anche attraverso una grande opera di rigenerazione urbana. Penso alle nostre città, specie le periferie, dove intere aree sono state abbandonate all’incuria, permettendo che si venissero a creare, nel corso degli anni, delle vere e proprie oasi dell’illegalità dove è pericoloso persino avvicinarsi. Zone d’ombra che devono essere sottratte al degrado e restituite ai cittadini.

PIU’ PROTEZIONE

Aumentare il benessere e la protezione di tutti partendo dalla cancellazione delle piccole e grandi iniquità. Per questo è necessario dare sempre più forza a programmi come, ad esempio, il patto per le donne, una misura concreta per favorire il raggiungimento della parità di genere.

Protezione significa migliorare e rendere più efficiente il nostro sistema sanitario nazionale. Abbiamo fatto molto su questo punto, riuscendo a trovare le risorse per diminuire o abolire i ticket regionali e investire sul personale medico e sanitario.

Protezione vuol dire anche non lasciare indietro nessuno – con un’azione che parta dalla tutela delle fasce più bisognose della popolazione – e difendere l’ambiente nel quale viviamo, portando avanti il percorso tracciato dalla Legge sugli eco-reati, che ha introdotto pene certe e più severe nei confronti dei crimini che vengono perpetrati ai danni del nostro habitat.

PIU’ BELLEZZA

Dare più luce alla bellezza per porre fine alla spirale culturale negativa. Bellezza come arte, certo, ma anche come voglia di fare, di creare qualcosa di utile e apprezzabile. Abbiamo bisogno di valorizzare la bellezza per contrastare la vile deturpazione degli spazi pubblici.

Bellezza vuol dire anche agevolare il confronto culturale, dando spazio all’opera di recupero dei luoghi della storia del nostro Paese come quella portata avanti in questi anni dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).

Promuoviamo la bellezza delle nostre città e dell’immenso patrimonio artistico che custodiscono, creando delle infrastrutture moderne che permettano alle persone di viverle tutti i giorni nel modo migliore.

PIU’ AGGREGAZIONE

Senza aggregazione non può esistere società. Aggregazione significa condivisione, mettere da parte i propri egoismi personali, capirsi, recuperare il dialogo, ricompattarsi per crescere insieme. Significa accettare le diversità, integrarsi e integrare.

Per questo dobbiamo dare spazio all’associazionismo e fornire vantaggi fiscali a chi investe nel sociale. La stessa Unione Europea può essere vista come il più grande progetto della storia di aggregazione pacifica tra popoli e, per questo, vorrei che l’Italia sapesse finalmente dare un contributo significativo al suo sviluppo.

Credo sia importante anche investire negli spazi virtuali di aggregazione, come internet ed i social network, che avranno un peso sempre più importante nella costruzione della società di domani.

PIU’ CHIAREZZA

Nell’agire politico, essere chiari è lo strumento principale per favorire la partecipazione dei cittadini.

Abbiamo bisogno di chiarezza e trasparenza in tutti i settori della vita pubblica, a partire dal mondo del lavoro dove occorre: rivedere il decreto del Jobs Act sul rinnovo dei contratti a termine, incentivando l’instaurazione di rapporti stabili e duraturi che diano certezze alle persone; valorizzare le competenze e i talenti, facilitando il loro reclutamento nei distretti industriali; incrementare le risorse per gli istituti professionali; favorire il collocamento delle persone diversamente abili.

Dobbiamo tutelare il crescente mondo della gig economy – ossia dei lavoratori che non hanno contratti continuativi ma che lavorano on demand, solo quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze – rafforzando anche le misure di welfare come lo “Statuto dei lavoratori autonomi”,  già licenziato dal Parlamento ma migliorabile.

Penso alla creazione di un fondo per le competenze nell’ambito del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che dia la possibilità ai lavoratori e a coloro che escono dalla scuola di formarsi, aggiornarsi e cogliere così nuove opportunità professionali. Più chiarezza e più lavoro, per tornare a crescere insieme.

Paolo Quinto, candidato del Partito Democratico al Collegio uninominale Lazio-Roma 4 (Collatino) per il Senato della Repubblica.

programma PAOLO QUINTO

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